L’amicizia si offre, non si impone,
non si mendica, non si simula:
L’AMICIZIA, come Dio,
è una presenza sempre offerta,
anche se non sempre accolta.
E’ come la sorgente nel bosco:
essa deve dare al passante assetato
l’acqua più pura che ha ed il meglio di sé.
L’amicizia è "il pane dell’angelo"
che all’uomo sfiduciato
e desideroso di morte, come Elia,
restituisce il coraggio di un nuovo inizio:
"Alzati e mangia,
perché hai ancora tanto cammino davanti a te!"
Nelle ore oscure di cupo abbandono
in cui l’uomo avverte con angoscia
il suo Dio assente e lontano,
è l’amicizia che aiuta a ritrovare
la presenza amica del Padre.
E’ il dono dell’angelo nell’orto del Getzemani,
è il miracolo del buon ladrone sul Calvario.
Gesù gli esprime la sua riconoscenza "gratificandolo"
" Oggi sarai con me in Paradiso".
Don Michele Do: un grande, umilissimo uomo, amico di una vita
La mia vita è il respiro
di un equilibrio instabile,
tutto questo pensare
non dà nessuna libertà.
Vedo il mondo cambiare
e cambio anch'io in modo uguale,
incapace di amare
la sola verità...
21 ottobre 2007
20 ottobre 2007
TU... tu che sei diverso
Sai, la gente sola
Come può lei si consola
Non far sì che la mia mente
Si perda in congetture, in paure
Inutilmente e poi per niente
Tu, tu che sei diverso
Almeno tu nell'universo
Non cambierai
Dimmi che per sempre sarai sincero...
Splendida questa canzone di Mia Martini. Ho negli occhi e nelle orecchie la passione disperata con cui la cantava. Mi torna spesso alla mente. No, non per un amore finito. Ora leggo queste parole in altro modo.
Tutti noi ci aspettiamo di incontrare qualcuno veramente unico per noi. E più di una volta crediamo che sia quella buona: sì, ci diciamo, questa persona è attenta, sensibile, mi ascolta, c'è sempre nei momenti in cui ho bisogno di lei, anche in silenzio, anche solo con un piccolo gesto, è speciale perché mi accetta così come sono ma soprattutto perché non dà per scontato che ci sia né di esserci. Poi passa il tempo, la curiosità va scemando, lascia il posto all'abitudine: non c'è più bisogno di attenzioni o di sorprendere, e il rapporto si omologa a tutti gli altri. Scuse... bugie... nemmeno la voglia o la capacità di affrontare il discorso...
Non siamo capaci di essere unici, quindi diversi, e di rendere l'altro unico, quindi diverso. Che delusione...
Come può lei si consola
Non far sì che la mia mente
Si perda in congetture, in paure
Inutilmente e poi per niente
Tu, tu che sei diverso
Almeno tu nell'universo
Non cambierai
Dimmi che per sempre sarai sincero...
Splendida questa canzone di Mia Martini. Ho negli occhi e nelle orecchie la passione disperata con cui la cantava. Mi torna spesso alla mente. No, non per un amore finito. Ora leggo queste parole in altro modo.
Tutti noi ci aspettiamo di incontrare qualcuno veramente unico per noi. E più di una volta crediamo che sia quella buona: sì, ci diciamo, questa persona è attenta, sensibile, mi ascolta, c'è sempre nei momenti in cui ho bisogno di lei, anche in silenzio, anche solo con un piccolo gesto, è speciale perché mi accetta così come sono ma soprattutto perché non dà per scontato che ci sia né di esserci. Poi passa il tempo, la curiosità va scemando, lascia il posto all'abitudine: non c'è più bisogno di attenzioni o di sorprendere, e il rapporto si omologa a tutti gli altri. Scuse... bugie... nemmeno la voglia o la capacità di affrontare il discorso...
Non siamo capaci di essere unici, quindi diversi, e di rendere l'altro unico, quindi diverso. Che delusione...
27 settembre 2007
Miss Italia.
La neo eletta Miss Italia indossa la taglia 38. Per la serie: non ce ne potrebbe fregare di meno...
Quando si continua a produrre e a prendere sul serio una sconcezza come un
concorso per "la piu bella d'Italia", eletta da gente con troppo tempo a
disposizione che smanetta sui telefonini e selezionata da giurie di babbioni
voyeur e di carampane presenzialiste che si parlano sulle scarpine, si
continuano ad accreditare stereotipi femminili impossibili costruiti per il
diletto dei maschi. Io la taglia la metterei su chi organizza i concorsi di
bellezza, altro che 38 o 44.(Vittorio Zucconi - La Repubblica)
12 settembre 2007
Tu di cosa hai paura?
Ti ho risposto che non ho paura di nulla, ma è una bugia. Una bugia piccola, pensando che forse in quel momento avevi bisogno di essere rassicurato e non di un'analisi esaustiva sui mali che possono affliggere un uomo.
Invece ho paura, e molto.
Ho paura della falsità, di quelli che si fingono amici e alla fine sono peggio di coloro che si dichiarano nemici.
Ho paura che qualcuno o qualcosa ti faccia del male. Ma non posso sostituirmi al destino, né trasformarmi in uno spazzaneve personale: devi vivere le tue esperienze e qualche volta accadrà che ti feriscano. Spesso si cresce anche così. E si cresce, vale per me, anche lasciando che tu cresca in questo modo...
Ho paura della tua paura. Ma anche quella è sintomo di una relazione col mondo che stai costruendo e che pian piano assumerà forme e colori. Probabilmente mi terrorizza il perdere il contatto con te, il non poterti trasmettere tutta insieme la mia esperienza, il doverti lasciare i tuoi spazi e i tuoi tempi...
Ho paura di rimanere solo? Forse. Ma so anche che non sarò mai davvero solo se aiuterò un piccolo uomo a diventare grande.
Buona fortuna.
Invece ho paura, e molto.
Ho paura della falsità, di quelli che si fingono amici e alla fine sono peggio di coloro che si dichiarano nemici.
Ho paura che qualcuno o qualcosa ti faccia del male. Ma non posso sostituirmi al destino, né trasformarmi in uno spazzaneve personale: devi vivere le tue esperienze e qualche volta accadrà che ti feriscano. Spesso si cresce anche così. E si cresce, vale per me, anche lasciando che tu cresca in questo modo...
Ho paura della tua paura. Ma anche quella è sintomo di una relazione col mondo che stai costruendo e che pian piano assumerà forme e colori. Probabilmente mi terrorizza il perdere il contatto con te, il non poterti trasmettere tutta insieme la mia esperienza, il doverti lasciare i tuoi spazi e i tuoi tempi...
Ho paura di rimanere solo? Forse. Ma so anche che non sarò mai davvero solo se aiuterò un piccolo uomo a diventare grande.
Buona fortuna.
11 settembre 2007
Non, je ne regrette rien
Non ! Rien de rien
Non ! Je ne regrette rien
Ni le bien qu'on m'a fait
Ni le mal tout ça m'est bien égal !
Non ! Rien de rien
Non ! Je ne regrette rien
C'est payé, balayé, oublié
Je me fous du passé !
Avec mes souvenirs
J'ai allumé le feu
Mes chagrins, mes plaisirs
Je n'ai plus besoin d'eux !
Balayées les amours
Et tous leurs trémolos
Balayés pour toujours
Je repars à zéro
Non ! Rien de rien
Non ! Je ne regrette rien
Ni le bien, qu'on m'a fait
Ni le mal, tout ça m'est bien égal !
Non ! Rien de rienNon !
Je ne regrette rien
Car ma vie, car mes joies
Aujourd'hui, ça commence avec toi !
Edith Piaf
Piccola, grandissima donna... struggente questa canzone, come il ricordo della sua voce.
Non ! Je ne regrette rien
Ni le bien qu'on m'a fait
Ni le mal tout ça m'est bien égal !
Non ! Rien de rien
Non ! Je ne regrette rien
C'est payé, balayé, oublié
Je me fous du passé !
Avec mes souvenirs
J'ai allumé le feu
Mes chagrins, mes plaisirs
Je n'ai plus besoin d'eux !
Balayées les amours
Et tous leurs trémolos
Balayés pour toujours
Je repars à zéro
Non ! Rien de rien
Non ! Je ne regrette rien
Ni le bien, qu'on m'a fait
Ni le mal, tout ça m'est bien égal !
Non ! Rien de rienNon !
Je ne regrette rien
Car ma vie, car mes joies
Aujourd'hui, ça commence avec toi !
Edith Piaf
Piccola, grandissima donna... struggente questa canzone, come il ricordo della sua voce.
08 settembre 2007
La vita...
Scorre, talvolta come un fiume in piena, in altri momenti lenta e sommessa come acqua di lago. Sempre ti cambia.
C'è un momento in cui cominci a guardare indietro, con un certo distacco, e senti cose diverse rispetto alla tua vita, ti senti profondamente diverso. Non fai più bilanci, perché capisci che l'urgenza è vivere ogni attimo, con pienezza, ma ti accorgi quanto siano diverse le prospettive.
Oggi quello che vorrei, con tutta me stessa, è sentire serene, felici, in cammino, le persone importanti della mia vita, i miei figli, non solo quelli biologici. Invece molti di loro sono smarriti, e non so più trovare le parole per dir loro che il mio cuore è sempre aperto, ora più che mai, che vorrei essere loro vicina, ascoltare. Non so più parlare.
C'è un momento in cui cominci a guardare indietro, con un certo distacco, e senti cose diverse rispetto alla tua vita, ti senti profondamente diverso. Non fai più bilanci, perché capisci che l'urgenza è vivere ogni attimo, con pienezza, ma ti accorgi quanto siano diverse le prospettive.
Oggi quello che vorrei, con tutta me stessa, è sentire serene, felici, in cammino, le persone importanti della mia vita, i miei figli, non solo quelli biologici. Invece molti di loro sono smarriti, e non so più trovare le parole per dir loro che il mio cuore è sempre aperto, ora più che mai, che vorrei essere loro vicina, ascoltare. Non so più parlare.
09 agosto 2007
La prima barzelletta.
- Lo sai qual è il colmo per un idraulico?
- No, qual è?
- Avere un tubo che non capisce niente!
- No, qual è?
- Avere un tubo che non capisce niente!
02 agosto 2007
Fesso chi legge...
Mi pare che Elton John ne abbia combinata una un po' grossa.
Ha detto in un'intervista che internet fa male e che dovrebbe essere chiusa per almeno cinque anni!
A parte la discutibilità della questione, l'intervista è stata rilasciata al Sun - noto quotidiano con un ottimo sito internet che ha subito diffuso sul web la notizia - e riportata in cinque minuti in tutti i siti di news del mondo.
Inoltre, anche Elton John ha un bel sito e vende musica online, e i suoi concerti vengono trasmessi (a pagamento, of course) in modalità streaming.
Che Sir Elton abbia perso una buona occasione per tacere? Oh, yes...
Ha detto in un'intervista che internet fa male e che dovrebbe essere chiusa per almeno cinque anni!
A parte la discutibilità della questione, l'intervista è stata rilasciata al Sun - noto quotidiano con un ottimo sito internet che ha subito diffuso sul web la notizia - e riportata in cinque minuti in tutti i siti di news del mondo.
Inoltre, anche Elton John ha un bel sito e vende musica online, e i suoi concerti vengono trasmessi (a pagamento, of course) in modalità streaming.
Che Sir Elton abbia perso una buona occasione per tacere? Oh, yes...
25 luglio 2007
Responsabilità
Non si fa quello che si vuole, tuttavia si è responsabili di quello che si è.
(Jean Paul Sartre, quello che rifiutò il Premio Nobel)
(Jean Paul Sartre, quello che rifiutò il Premio Nobel)
17 luglio 2007
Il fiume e il mare.
...Perché in fondo il mare ha un lato,
un solo lungo lato blu,
e anche lo sguardo più allenato
non può vederne mai di più.
mentre chi vive accanto a un fiume,
anche se è grande come qui,
vede benissimo il confine
e non può credere ai miracoli...
E' per colpa di quel fiume se sono ancora qua:
perché un giorno su quel ponte mi fermai a metà.
E quest'aria che mi opprime in fondo è tutto ciò che ho,
fino a quando l'altro lato dei miei sogni perderò...
Qui non è successo niente
e non credo cambierà,
come quest'acqua tra le sponde
non si ferma, ma in realtà
non ha mai cambiato il senso;
e del resto, come può...
A quel mare io ci penso,
ma mi fa paura... un po'...
(Fiorella Mannoia - Il Fiume e la Nebbia)
un solo lungo lato blu,
e anche lo sguardo più allenato
non può vederne mai di più.
mentre chi vive accanto a un fiume,
anche se è grande come qui,
vede benissimo il confine
e non può credere ai miracoli...
E' per colpa di quel fiume se sono ancora qua:
perché un giorno su quel ponte mi fermai a metà.
E quest'aria che mi opprime in fondo è tutto ciò che ho,
fino a quando l'altro lato dei miei sogni perderò...
Qui non è successo niente
e non credo cambierà,
come quest'acqua tra le sponde
non si ferma, ma in realtà
non ha mai cambiato il senso;
e del resto, come può...
A quel mare io ci penso,
ma mi fa paura... un po'...
(Fiorella Mannoia - Il Fiume e la Nebbia)
11 luglio 2007
Libertà.
Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come l’uomo più evoluto che si innalza con la propria intelligenza
e che sfida la natura con la forza incontrastata della scienza,
con addosso l’entusiasmo di spaziare senza limiti nel cosmo
e convinto che la forza del pensiero sia la sola libertà.
La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche un gesto o un’invenzione.
La libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.
La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche avere un'opinione.
La libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione...
(Giorgio Gaber)
Come l’uomo più evoluto che si innalza con la propria intelligenza
e che sfida la natura con la forza incontrastata della scienza,
con addosso l’entusiasmo di spaziare senza limiti nel cosmo
e convinto che la forza del pensiero sia la sola libertà.
La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche un gesto o un’invenzione.
La libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.
La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche avere un'opinione.
La libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione...
(Giorgio Gaber)
05 luglio 2007
Garibaldi fu ferito...
Ieri ricorreva l'anniversario della nascita di GG.
Ci sono state commemorazioni ovunque, anche in Parlamento dove i deputati di alcune forze politiche si sono voluti distinguere per l'inadeguatezza dei propri interventi.
Naturalmente non intendo affatto discutere la libertà di critica e di pensiero che compete a ciascuno. Anche la figura di Garibaldi può essere criticata, ci mancherebbe. Però attribuirgli i problemi del Sud (emigrazione, ritardo di sviluppo economico) e accusarlo di aver indebolito il Nord equivale, secondo me, ad accusare Giulio Cesare di aver posto le basi per la nascita del Nazismo, o George Washington di aver seminato il sentimento grazie al quale poi gli americani hanno invaso l'Iraq...
Garibaldi è uno dei pochi, forse l'unico eroe nazionale italiano. Abbiamo già la coscienza sporca per come trattiamo la sua casa e la sua tomba a Caprera. Vogliamo ora distruggere anche la sua memoria?
Chissà se in America, dove lo venerano quasi come un messia, sarebbero d'accordo...
02 luglio 2007
Liberalizzazione dell'energia.
Chissà se dalla malinconia si può trarre una qualche forma di energia. Potrei diventare un produttore a livello mondiale!
Vai, vai che sei primo...
...fiumi azzurri e colline e praterie
dove corrono, dolcissime, le mie malinconie.
L'universo trova spazio dentro me;
ma il coraggio di vivere, quello ancora non c'è...
Vai, vai che sei primo...
...fiumi azzurri e colline e praterie
dove corrono, dolcissime, le mie malinconie.
L'universo trova spazio dentro me;
ma il coraggio di vivere, quello ancora non c'è...
21 giugno 2007
Gli esami non cominciano mai.
Si sa che il prezzo p di un abito ha subìto una maggiorazione del 6% e, altresì, una diminuzione del 6%; non si ha ricordo, però, se sia avvenuta prima l’una o l’altra delle operazioni. Che cosa si può dire del prezzo finale dell’abito?
Questo il testo di uno dei quesiti distribuiti stamane agli studenti per la Maturità dei Licei Scientifici.
Quando l'ho letto sono trasalito: gli esperti del Ministero avevano voglia di scherzare, di dare una mano agli allievi regalando praticamente un quiz a risposta immediata, oppure pensano davvero che cose di questo tipo possano e debbano costituire un problema per un ragazzo meno che ventenne, allenato a cimentarsi con derivate, trigonometria e calcoli analitici, e probabilmente con una mente molto più elastica di quanto sarà nel resto della vita?
Spero che la risposta non sia nella terza ipotesi. Spero, soprattutto, che gli studenti abbiano commentato, nel leggere quel quesito: "E vai, uno è gratis!". Se no siamo davvero messi male.
Ah, questo è un altro dei quesiti:
Si spieghi in cosa consista il problema della quadratura del cerchio e se, e in che senso, si tratti di un problema risolubile o meno.
Voglio conoscere i geni che hanno definito le domande d'esame. Mi sa che io li avrei bocciati.
Questo il testo di uno dei quesiti distribuiti stamane agli studenti per la Maturità dei Licei Scientifici.
Quando l'ho letto sono trasalito: gli esperti del Ministero avevano voglia di scherzare, di dare una mano agli allievi regalando praticamente un quiz a risposta immediata, oppure pensano davvero che cose di questo tipo possano e debbano costituire un problema per un ragazzo meno che ventenne, allenato a cimentarsi con derivate, trigonometria e calcoli analitici, e probabilmente con una mente molto più elastica di quanto sarà nel resto della vita?
Spero che la risposta non sia nella terza ipotesi. Spero, soprattutto, che gli studenti abbiano commentato, nel leggere quel quesito: "E vai, uno è gratis!". Se no siamo davvero messi male.
Ah, questo è un altro dei quesiti:
Si spieghi in cosa consista il problema della quadratura del cerchio e se, e in che senso, si tratti di un problema risolubile o meno.
Voglio conoscere i geni che hanno definito le domande d'esame. Mi sa che io li avrei bocciati.
20 giugno 2007
Un giorno come tanti.
Essere in cammino non sempre vuol dire che si sa da che parte si sta andando. Succede a un mucchio di gente, non c'è niente di strano e non finisce il mondo.
Con questa premessa potrebbe sembrare che io abbia qualcosa di profondo da dire. O di importante. O di interessante. O di saggio. Invece non è così. Posso solo offrire il mio vissuto e la condivisione della malinconia che a volte mi prende la mano per fare insieme a me qualche metro di strada. Ognuno offre quello che può, certo.
La vita va avanti con una velocità che sembra indipendente dalla nostra volontà. Pare accelerare quando il Tempo ci sfugge, e invece spesso siamo noi che, correndogli dietro, gli diamo un'impronta relativistica costringendolo a contrarsi e a scorrere in maniera tachicardica. E' un'impressione che ci fa male. Dobbiamo imparare a vincerla perché siamo - almeno in potenza - più forti.
Ogni giorno può essere un giorno speciale, se lo si ritiene opportuno. Dipende da come lo si vive, da cosa gli si chiede. E anche da cosa si è disposti a dare.
Un compleanno è un giorno come gli altri. Oppure no. Gli altri sembrano ricordarsi di noi più che in altri giorni. Sta a noi ricordarci di noi stessi più che in altri giorni.
Auguri.
(dedicato ad una donna che pensa di avere solo la "quarta marcia")
Con questa premessa potrebbe sembrare che io abbia qualcosa di profondo da dire. O di importante. O di interessante. O di saggio. Invece non è così. Posso solo offrire il mio vissuto e la condivisione della malinconia che a volte mi prende la mano per fare insieme a me qualche metro di strada. Ognuno offre quello che può, certo.
La vita va avanti con una velocità che sembra indipendente dalla nostra volontà. Pare accelerare quando il Tempo ci sfugge, e invece spesso siamo noi che, correndogli dietro, gli diamo un'impronta relativistica costringendolo a contrarsi e a scorrere in maniera tachicardica. E' un'impressione che ci fa male. Dobbiamo imparare a vincerla perché siamo - almeno in potenza - più forti.
Ogni giorno può essere un giorno speciale, se lo si ritiene opportuno. Dipende da come lo si vive, da cosa gli si chiede. E anche da cosa si è disposti a dare.
Un compleanno è un giorno come gli altri. Oppure no. Gli altri sembrano ricordarsi di noi più che in altri giorni. Sta a noi ricordarci di noi stessi più che in altri giorni.
Auguri.
(dedicato ad una donna che pensa di avere solo la "quarta marcia")
18 giugno 2007
Una favola moderna...
C'era una volta...
- Un Re! - diranno subito i miei piccoli lettori.
No, ragazzi, avete sbagliato. C'era una volta una finestra attraverso la quale transitavano ogni giorno, e soprattutto ogni notte, numerose zanzare. Sarebbe troppo lungo tentare di capire per quale motivo le zanzare non si sarebbero dovute estinguere a causa del meteorite che uccise i mammut. Un mammut non riuscirebbe a passare attraverso una finestra, per esempio.
Comunque questa è la storia di un fabbro. Oggi forse non si chiamano più così. Possiamo chiamarlo tecnico specializzato. Insomma, costui un bel giorno costruì una bella zanzariera davanti alla finestra e da allora pareva che fosse arrivata l'età dell'oro: finestre aperte con la luce accesa per leggere, aria fresca senza il ronzio nelle orecchie di notte, assenza totale di pigmentazioni rossoviolacee sulla pelle al mattino e pruriti inesistenti...
Un brutto giorno quella zanzariera si ruppe. O meglio, si sfilò dal binario che la teneva tesa nel telaio appoggiato al muro. Rimetterla a posto sarebbe stato semplice per un tecnico specializzato, ancora di più per quello stesso che l'aveva inizialmente costruita. Ma pare si stiano estinguendo, e quei pochi rimasti non hanno tempo.
Non hanno tempo di parlarti, non hanno tempo di ascoltare il tuo problema, non hanno tempo di venire a vedere il danno, né tantomeno di farti un preventivo. Hanno lavori prenotati fino al 2009. Quando sono stati prenotati 'sti lavori? Subito dopo la sconfitta di Cartagine? Ai tempi del Sacro Romano Impero?
La prossima volta mi compro un mammut. Almeno mi fa più compagnia.
- Un Re! - diranno subito i miei piccoli lettori.
No, ragazzi, avete sbagliato. C'era una volta una finestra attraverso la quale transitavano ogni giorno, e soprattutto ogni notte, numerose zanzare. Sarebbe troppo lungo tentare di capire per quale motivo le zanzare non si sarebbero dovute estinguere a causa del meteorite che uccise i mammut. Un mammut non riuscirebbe a passare attraverso una finestra, per esempio.
Comunque questa è la storia di un fabbro. Oggi forse non si chiamano più così. Possiamo chiamarlo tecnico specializzato. Insomma, costui un bel giorno costruì una bella zanzariera davanti alla finestra e da allora pareva che fosse arrivata l'età dell'oro: finestre aperte con la luce accesa per leggere, aria fresca senza il ronzio nelle orecchie di notte, assenza totale di pigmentazioni rossoviolacee sulla pelle al mattino e pruriti inesistenti...
Un brutto giorno quella zanzariera si ruppe. O meglio, si sfilò dal binario che la teneva tesa nel telaio appoggiato al muro. Rimetterla a posto sarebbe stato semplice per un tecnico specializzato, ancora di più per quello stesso che l'aveva inizialmente costruita. Ma pare si stiano estinguendo, e quei pochi rimasti non hanno tempo.
Non hanno tempo di parlarti, non hanno tempo di ascoltare il tuo problema, non hanno tempo di venire a vedere il danno, né tantomeno di farti un preventivo. Hanno lavori prenotati fino al 2009. Quando sono stati prenotati 'sti lavori? Subito dopo la sconfitta di Cartagine? Ai tempi del Sacro Romano Impero?
La prossima volta mi compro un mammut. Almeno mi fa più compagnia.
11 marzo 2007
Oggi.
Anche quest'anno mi manchi davvero molto.
Come posso spiegarlo a parole, se non so nemmeno io stesso capire l'emozione?
Così ora sono dodici. Una dozzina di anni. Fragili come uova...
Come posso spiegarlo a parole, se non so nemmeno io stesso capire l'emozione?
Così ora sono dodici. Una dozzina di anni. Fragili come uova...
04 marzo 2007
Eclissi di Luna.
Io l'ho vista nascondersi, diventare rossa, sparire per un attimo...
Tornerà tra qualche minuto, come prima a giocare ed a sorriderci da lassù, come tutti i giorni, come tutte le notti.
E' stata l'emozione di un momento, il calore di un passaggio improvviso. Il ricordo sarà per sempre...
Tornerà tra qualche minuto, come prima a giocare ed a sorriderci da lassù, come tutti i giorni, come tutte le notti.
E' stata l'emozione di un momento, il calore di un passaggio improvviso. Il ricordo sarà per sempre...
25 gennaio 2007
Indimenticabile Luigi Tenco
...
E lontano lontano nel tempo
qualche cosa negli occhi di un altro
ti farà ripensare ai miei occhi
i miei occhi che t'amavano tanto
E lontano lontano nel mondo
in un sorriso sulle labbra di un altro
troverai quella mia timidezza
per cui tu mi prendevi un po' in giro
E lontano lontano nel tempo
l'espressione di un volto per caso
ti farà ricordare il mio volto
l'aria triste che tu amavi tanto
E lontano lontano nel mondo
una sera sarai con un altro
e ad un tratto chissà come e perché
ti troverai a parlargli di me
di un amore ormai troppo lontano.
Luigi Tenco (1966)
E lontano lontano nel tempo
qualche cosa negli occhi di un altro
ti farà ripensare ai miei occhi
i miei occhi che t'amavano tanto
E lontano lontano nel mondo
in un sorriso sulle labbra di un altro
troverai quella mia timidezza
per cui tu mi prendevi un po' in giro
E lontano lontano nel tempo
l'espressione di un volto per caso
ti farà ricordare il mio volto
l'aria triste che tu amavi tanto
E lontano lontano nel mondo
una sera sarai con un altro
e ad un tratto chissà come e perché
ti troverai a parlargli di me
di un amore ormai troppo lontano.
Luigi Tenco (1966)
31 dicembre 2006
Saddam.
L'ultimo mio pensiero dell'anno è per il dittatore giustiziato da poche ore. Ma non solo per lui...
Non sono tra coloro che si stracciano le vesti per la sua condanna, perché certo non ritengo fosse un galantuomo. La pena di morte però è qualcosa che va oltre il mio modo di intendere il diritto di un Uomo di giudicare e disporre di un proprio simile. Poco importa che lui stesso si fosse macchiato di orrendi crimini: un errore non copre altri errori.
Detto questo, mi piacerebbe che nel nuovo anno imparassimo un po' tutti ad indignarci, a protestare, a inviare note formali di protesta non solo quando viene ucciso un dittatore. L'uccisione di un uomo vale una vita umana, anche quando vengono condannati criminali comuni o dissidenti politici. Ce ne sono a migliaia ogni anno, di condanne a morte eseguite nella nuova e moderna Cina, nell'europea Turchia, negli Stati Uniti portatori di democrazia e in mille altri posti nel mondo.
Che la Luce della Vera Civiltà illumini i nostri prossimi passi.
Non sono tra coloro che si stracciano le vesti per la sua condanna, perché certo non ritengo fosse un galantuomo. La pena di morte però è qualcosa che va oltre il mio modo di intendere il diritto di un Uomo di giudicare e disporre di un proprio simile. Poco importa che lui stesso si fosse macchiato di orrendi crimini: un errore non copre altri errori.
Detto questo, mi piacerebbe che nel nuovo anno imparassimo un po' tutti ad indignarci, a protestare, a inviare note formali di protesta non solo quando viene ucciso un dittatore. L'uccisione di un uomo vale una vita umana, anche quando vengono condannati criminali comuni o dissidenti politici. Ce ne sono a migliaia ogni anno, di condanne a morte eseguite nella nuova e moderna Cina, nell'europea Turchia, negli Stati Uniti portatori di democrazia e in mille altri posti nel mondo.
Che la Luce della Vera Civiltà illumini i nostri prossimi passi.
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