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30 luglio 2012

Il bilancio.

Il treno corre, neanche tanto veloce per essere un Frecciarossa.

La coppia davanti a me sembra volersi assopire, soprattutto lei che mi pareva più provata. Lui invece armeggia con delle sigarette finte.
- Guardi, se mi vede fumare sappia che questo è vapore, queste sono finte. Servono per smettere.
- Però non è che lei abbia smesso... - azzardo con un sorriso ironico.
- No, però ne fumo meno di quelle "vere", e questo è già un bel vantaggio.

Il loro bambino è un pargolo bello e pacioccone. Non si perde una parola di quello che ci diciamo, avrà quattro anni al massimo.

Arriva l'ora del pisolino. Ma è un orario imposto dalla sua mamma.
- No, non voglio dormire. Dormirò quando avrò sonno.
- Ma se non dormi adesso, poi arriviamo e ti viene sonno. E allora dormirai invece di stare con i nonni che ti stanno aspettando...

Nessuno dei ragionamenti fa una grinza.

- Se fai il pisolino - mi intrometto - al risveglio troverai un regalino da parte mia.

Come ho potuto essere così sciocco? Era evidente che non avrebbe funzionato.

- Lo voglio subito allora!
- No, dopo...
- No, subito...

Alla fine vince lui, come era prevedibile. Gli sgancio il martelletto di gomma che mi hanno dato al convegno quale gadget. Lui si addormenta di lì a pochi minuti.

Scendo alla mia stazione, loro proseguono. Il mio viaggio, allora, è servito a qualcosa.



09 aprile 2012

La patente.

Nei giorni scorsi si è dato qualche clamore al caso di Margherita Hack, donna di scienza tra le più famose in Italia, cui uno zelante medico ha negato il certificato medico per il rinnovo della patente.

Immagino che quel dottore abbia avuto dei buoni motivi per comportarsi così. Tuttavia forse una riflessione dovremmo farla tutti...

Se dovessi accettare un passaggio in macchina, mi fiderei più della Hack rispetto a molta gente che conosco e che non ha superato i 45 anni. Alcuni guidano col cellulare tra le mani, mentre leggono il giornale, con scarpe inadatte (il tacco 12 per una donna sarà seducente, ma di certo pericoloso per la guida) e così via. E poi c'è la questione legata all'alcool, piaga sempre più diffusa a tutte le età.

Insomma: il criterio per avere la patente è l'età o la conoscenza ed il rispetto delle norme di guida, oltre ovviamente ad un panorama sanitario sufficientemente tutelante nei confronti della comunità?

Forse sarebbe il caso di rivedere qualche regola. Per esempio: facciamo ripetere l'esame a tutti una volta all'anno, visita medica compresa. Chi non lo supera (che si tratti di riflessi, riconoscimento di un segnale o manovra di parcheggio) ha un mese di tempo per ripeterlo, dopodiché si compra un bell'abbonamento al bus.

Molti pericoli al volante verrebbero automaticamente rimossi dalle strade, nell'interesse della comunità. E non sono sicuro che si tratterebbe solo di anziani rimbambiti...