15 ottobre 2005

Autunno


La notte di colpo è calata,
c’è un’oscurità perforata
da un’auto che passa veloce
lasciando soltanto al silenzio
la buia sua voce;
rumore che appare e scompare,
immagine crepuscolare
del correre tuo senza scopo,
del tempo che gioca con te
come il gatto col topo.
Le storie credute importanti
Si sbriciolano in pochi istanti,
figure e impressioni passate
si fanno lontane e lontana
così è la tua estate;
e vesti la notte incombente
lasciando vagare la mente
al niente temuto e aspettato
sapendo che questo è il tuo autunno
che adesso è arrivato…

Preghiera

Io che non so pregare
io
gocciolina nell'oceano
persa
smarrita
cieca e sorda
muta
urlo la mia preghiera
a Te
Spirito
che mi hai fatta strumento,
a cui ho risposto
con l'umiltà che sapevo
con la pochezza che sono
con la debolezza che ho.
Urlo dall'abisso di dolore
che mi inghiotte
che mi divora
che non mi fa tacere
per sentire la Tua voce,
per lasciarti agire,
per farmi accettare
di essere l'ultima fra gli ultimi
non riconosciuta.
Prego
di essere capace
di fare il vuoto,
per lasciarTi spazio,
di rinunciare a me stessa
nella gioia
e nella consapevolezza
che solo Tu
puoi indicare la strada
a chi amo
con tutta la mia anima,
con tutti i miei limiti,
che non so tenere per mano.
Prego
che tu mi dia un cuore semplice
capace di vivere il perdono,
di accettare di non riceverlo.
Prego
che questo buio dell'anima
sia trafitto
da un raggio di luce
Prego

11 ottobre 2005

Fotografie.


Fotografie... Trasparenze di fuori città, torri spagnole,
le chitarre e le birre in collina, l'eclissi di sole.
Fotografie... Io e te vagabondi nel porto di Barcellona,
su di giri di prima mattina, navigando l'estate del sud.

Nelle fotografie, malinconie, colpi di sole.
Donne, pugni e poesie,
mentre qui
tutto il vino va via, non si sa come.
La tua donna e la mia ridono insieme
han già deciso che han chiuso i confini
e i nostri treni non partono più.

Fotografie... Una piazza di un posto dell'est con le bandiere,
una tazza di grappa di more, senza amori, né fretta, né idee...

Basta fotografie, piccole spie pericolose.
Un bicchiere di più:
torni tu,
batti i pugni e vedrai chi siamo ancora.
C'è un biglietto per noi per l'avventura.
Sulla corriera a colori che vola
chi la perde non parte mai più.

Quante pagine ha la libertà
non lo sappiamo...
Quante volte dirai:
mi fermo qui!
Quanto vento ci sta dentro una vela,
non parliamo di noi alla moviola;
finito il vino facciamo che è tardi,
non facciamo i bastardi perché
la tua luna e la mia fanno canzone,
la tua donna e la mia sono persone.
Guidando piano portiamole a casa
e poi chiediamo anche scusa; vedrai:
tutto è meglio così, meglio così
basta malinconie, fotografie...

03 ottobre 2005

Primo giorno di scuola.

Quando ero bambino il primo giorno di scuola coincideva sempre col Primo Ottobre, ovunque.

Era il segnale che l'estate era davvero, definitivamente terminata. Si ricominciava con un progetto che avrebbe richiesto un intero anno e del quale si conosceva l'obiettivo e il metodo.

C'era attesa, trepidazione, si sapeva che non sarebbe durata, ma che almeno all'inizio sarebbe stato un gran divertimento...

Ogni tanto mi manca quel tempo di certezze...