Il signor Veneranda entrò nell’ufficio postale.
- Scusi, - disse il signor Veneranda all’impiegato allo sportello - è arrivato un pacco per me?
- Non è arrivato nessun pacco per lei. - rispose l’impiegato - Se fosse
arrivato, lei avrebbe ricevuto l’avviso. Ha ricevuto l’avviso?
- Non ho ricevuto nessun avviso, - disse il signor Veneranda - ma a me
l’avviso non serve a niente. Mi servirebbe il pacco, perché dentro al
pacco c’è sempre qualcosa.
- L’avviso serve per avvertirla che le è arrivato un pacco.
- Ecco, proprio questo volevo: il pacco che è arrivato per me.
- Ma non è arrivato nulla per lei.
- Ma come? Ha appena detto, e sono le sue parole, l’avviso serve per
avvertirla che le è arrivato un pacco. Ed io sono qui a ritirare il
pacco.
- Io ho solo detto che l’avviso serve solo per avvertirla che le è arrivato il pacco.
- Ah, ho capito: lei mi manda un avviso per avvertirmi che è arrivato il
pacco. Allora, guardi, faccia a meno di mandarmi l’avviso perché io
sono già qua a ritirare il pacco.
- No, non ci siamo capiti, le dicevo che qualora arrivasse un pacco per
lei, solo allora le manderemmo un avviso per avvertirla che da noi c’è
un pacco per lei. Ci siamo capiti ora?
- Certo che ci siamo capiti, mi
crede imbecille? Ma, mi dica: da dove arriva il pacco?
- Io… - balbettò l’impiegato - Io non so da dove le venga spedito il
pacco. Io non ne so nulla. Lo saprà lei da dove aspetta il pacco.
- Io non aspetto nessun pacco - disse il signor Veneranda - e non ho
nessuna idea di chi potrebbe spedirmi un pacco; ma se lei dice che mi
arriverà un avviso che mi avverte che c’è un pacco per me da lei, io
vengo da lei per sapere da dove mi arriva il pacco!
- Io… Io non ne so nulla del suo pacco!
- Ma allora perché mi dice che mi deve arrivare un avviso per ritirare
un pacco? - esclamò il signor Veneranda arrabbiandosi - Ma guarda un po’
che tipo! Prima mi dice che mi arriverà un avviso, poi che devo
passare qui a prendere il pacco, poi casca dalle nuvole! Oh, ma che
razza di servizio postale!
E il signor Veneranda si allontanò scuotendo la testa e brontolando.
La mia vita è il respiro
di un equilibrio instabile,
tutto questo pensare
non dà nessuna libertà.
Vedo il mondo cambiare
e cambio anch'io in modo uguale,
incapace di amare
la sola verità...
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01 novembre 2012
03 maggio 2012
Conversazione via sms.
- Grazie mille per il regalo di ieri!
- Prego. Ma credo che abbia sbagliato numero.
- Ma come, non sei ***** *****?
- Eh, no. E ne sono sicuro!
- Ah, allora mi scusi.
- Ma di nulla, arrivederci.
- Comunque, se senti ***** ringraziala da parte mia!
- Prego. Ma credo che abbia sbagliato numero.
- Ma come, non sei ***** *****?
- Eh, no. E ne sono sicuro!
- Ah, allora mi scusi.
- Ma di nulla, arrivederci.
- Comunque, se senti ***** ringraziala da parte mia!
31 marzo 2012
Tempo senza tempo.
Eppure ci dev'essere una ragione se il surrealismo mi appare così vicino...
Orologi senza lancette.
Alberi senza rami.
Definizioni senza contenuto.
Luce senza colore.
Pensiero senza ricordo.
Già.
Orologi senza lancette.
Alberi senza rami.
Definizioni senza contenuto.
Luce senza colore.
Pensiero senza ricordo.
Già.
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