Doveva succedere, prima o poi. Forse è addirittura giusto.
Finora il destino ci aveva riservato percorsi distinti, quasi paralleli. Ma non poteva durare. Non ci si può opporre ad una tempesta rompendo le onde una per una.
Così è stato. Non ti avevo vista, probabilmente nemmeno tu avevi visto me. Non contavo di incontrarti, e forse addirittura speravo che questo nostro rapporto non avvenisse mai. Sono troppo vecchio per sopportare con entusiasmo le emozioni improvvise, troppo giovane per accettare l'ineluttabile con serenità.
Ti ho sentita, questo sì. Ti ho sfiorata. O forse sei stata tu a sfiorare me. Perché forse, mi piace pensare, tu avevi già previsto tutto e non aspettavi che il momento adatto.
Ci siamo avvicinati, stavolta la direzione era la stessa, ma in versi opposti. Ci siamo incrociati. Ci siamo toccati. E' stato un attimo. Un lampo, un istante, una luce. Da lì in poi avrei visto le cose intorno a me con occhi diversi. Quella giornata non sarebbe più stata la stessa.
Non ci hai messo granché, sei entrata dalla parte in cui è più semplice: dalla pelle. Sotto la pelle. Nella direzione del cuore, come se ce non ne fossero altre.
Porterò quel segno per tanto tempo, forse per sempre. Non ti dimenticherò, di questo puoi essere certa.
Maledetta scheggia di legno.
Ho dovuto sterilizzare un ago da sarto con un accendino per estrarti via dalla mano.
La mia vita è il respiro
di un equilibrio instabile,
tutto questo pensare
non dà nessuna libertà.
Vedo il mondo cambiare
e cambio anch'io in modo uguale,
incapace di amare
la sola verità...
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08 settembre 2012
22 maggio 2012
Capire gli eventi.
Succede, a volte, che gli eventi precipitino.
Basta un piccolo battito d'ali di una farfalla per scatenare un tornado, si è soliti dire...
E figuriamoci, quindi, se non sia sufficiente qualche goccia di pioggia.
Beh, non proprio qualche goccia. Un bell'acquazzone, di quelli tipici di primavera che ormai non si distinguono da quelli estivi e nemmeno da quelli invernali. Quando piove così intensamente, bisogna essere preparati a tutto, perché vuol dire che la tua giornata può evolvere in qualunque direzione.
Un po' d'acqua piovana. Una sensazione di fresco. La mente che ripercorre un'esperienza già vissuta. La pelle che assapora, ma che subito capisce: quella carezza è qualcosa di già accaduto, il ricordo di sfioramenti passati e di speranze future...
E, in coda a tutto, il cervello elabora e metabolizza.
Ho bisogno di un paio di scarpe nuove.
Basta un piccolo battito d'ali di una farfalla per scatenare un tornado, si è soliti dire...
E figuriamoci, quindi, se non sia sufficiente qualche goccia di pioggia.
Beh, non proprio qualche goccia. Un bell'acquazzone, di quelli tipici di primavera che ormai non si distinguono da quelli estivi e nemmeno da quelli invernali. Quando piove così intensamente, bisogna essere preparati a tutto, perché vuol dire che la tua giornata può evolvere in qualunque direzione.
Un po' d'acqua piovana. Una sensazione di fresco. La mente che ripercorre un'esperienza già vissuta. La pelle che assapora, ma che subito capisce: quella carezza è qualcosa di già accaduto, il ricordo di sfioramenti passati e di speranze future...
E, in coda a tutto, il cervello elabora e metabolizza.
Ho bisogno di un paio di scarpe nuove.
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