Non lasciarmi andare via
Roberto Vecchioni - Di rabbia e di stelle - 2007
Il dolore è una vela
così incredibilmente lieve
che nemmeno lo senti,
comincia con la cadenza
dolce della neve,
ed è lì che ti perdi.
Ha la faccia di un bambino
e gli occhi di un lupo triste
che ti lecca la mano,
conosce ogni parola che non esiste
e te le insegna una per una
piano piano
Ed improvvisamente ecco che hai dimenticato
com’era bello l’amore,
e te ne vai in giro
come un vecchio cane sfiancato
che non sente più nessun odore,
torni a casa con la divisa di un soldato
che non crede più nell’onore
Non lasciarmi andare, non lasciarmi andare,
non lasciarmi andare via,
non lasciarmi andare, non lasciarmi andare,
non lasciarmi andare via
Il bambino rincorreva
la sua barca di carta,
che ci vedeva la vita,
ma il tempo non ha tempo,
l’orologio s’incarta,
la bussola è impazzita
cammini dentro una nebbia
di persone e di cose
che ti facevano sognare,
e hai voglia di andar via
senza accampare scuse
per non aver saputo amare,
quando hai finito tutte le più inutili scuse
per potere restare
Non lasciarmi andare, non lasciarmi andare,
non lasciarmi andare via,
non lasciarmi andare, non lasciarmi andare,
non lasciarmi andare via
Non ne ho la forza né la voglia di provarci
e neanche le ragioni,
altro che balle, sentimenti, tuffi al cuore
e piagnistei per scrivere canzoni;
vorrei guardare più lontano,
ma lontano adesso è un tempo
spaventosamente breve,
vorrei sparire, cancellarmi, non amarmi,
risvegliarmi che non so nemmeno dove
non lasciarmi andare, non lasciarmi andare,
non lasciarmi andare via,
non lasciarmi andare, non lasciarmi andare,
non lasciarmi andare via.
La mia vita è il respiro
di un equilibrio instabile,
tutto questo pensare
non dà nessuna libertà.
Vedo il mondo cambiare
e cambio anch'io in modo uguale,
incapace di amare
la sola verità...
11 novembre 2007
Guerriglia
Ancora una domenica di sangue, una vita spezzata nella maniera più inutile e stupida. Non riesco a capire, a rassegnarmi. Un ragazzo di 26 anni... Ma perché si spara con tanta facilità? perché non si sa più comunicare se non con violenza ed aggressività? perché c'è questo bisogno di esplodere, in tutti i sensi? Ed ora si metterà ancora una volta tutto a tacere, come per i fatti di Genova? Sono avvilita...
Democrazia.
La Democrazia è il sospetto ricorrente che più della metà della gente abbia ragione più della metà delle volte.
(Elwyn Brooks White)
(Elwyn Brooks White)
10 novembre 2007
compleanno
Non importa quanti anni avresti compiuto oggi. L'ultima volta che ti ho detto "Auguri!" abbracciandoti è stato 18 anni fa. Lo ricordo ancora. Ci siamo guardati per un lungo momento, i miei occhi scuri, che certamente non brillavano di allegria, nei tuoi azzurri e intensi come un lago di montagna in tempesta. Bastava guardarti negli occhi per capire tutto: il loro colore cambiava con il tuo umore. Federico li ha ereditati da te, e nei suoi occhi spesso cerco ancora i tuoi. Te ne saresti andato dopo sei settimane. Mi manchi ancora maledettamente. Mi sorprendo spesso in un dialogo interiore con te, a commentare quanto il mondo stia cambiando e quanto rapidamente, come quando commentammo insieme la caduta del muro di Berlino, prevedendo scenari che né tu né io avremmo mai immaginato dove ci avrebbero portati. Ho parlato lungamente con te quando il tuo grande amico Enzo Biagi se n'è andato, dopo aver vissuto delusioni cocenti, che tu avevi previsto con amarezza. Ti chiedo, nei momenti difficili, che cosa faresti, da che parte devo andare. Ti sono grata, perché mi hai indicato una strada retta, precisa, che è quella dell'onestà a qualunque prezzo. Ti chiedo scusa, perché so che mi vorresti più felice e meno sola, ma so che capisci e percepisci la solidità e la serenità che mi hai comunque lasciato e da cui ho imparato ad attingere sempre. Mi hai insegnato anche che ad un certo punto è giusto smettere di lottare.
Grazie per essere ancora e sempre con me. Ti voglio bene.
Grazie per essere ancora e sempre con me. Ti voglio bene.
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