La mia vita è il respiro
di un equilibrio instabile,
tutto questo pensare
non dà nessuna libertà.
Vedo il mondo cambiare
e cambio anch'io in modo uguale,
incapace di amare
la sola verità...
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11 novembre 2012
17 luglio 2012
La domanda. La risposta.
Un giorno o l'altro qualcuno ti chiederà notizie su di me.
A quel punto non sbagliare: rispondi che non esisto, che non sono mai esistito.
E' meglio così. Piuttosto che risvegliare un dolore mai compreso. Meglio semplificare.
A quel punto non sbagliare: rispondi che non esisto, che non sono mai esistito.
E' meglio così. Piuttosto che risvegliare un dolore mai compreso. Meglio semplificare.
27 maggio 2012
Tre. Quattro. Zero.
Il telefono squillò, come se fosse la prima volta che accadeva da un mucchio di tempo...
Lui non stava pensando a niente, si scosse dal torpore e venne preso in contropiede. Chi era a quell'ora? E cosa voleva?
- Magari, - rifletteva - è un'altissima personalità dello Stato che vuol congratularsi per l'ottimo lavoro svolto. Oppure un dirigente della Croce Rossa che ha bisogno di un rarissimo tipo di sangue, e vuol sapere se io sono compatibile... Oppure...
Certo, avrebbe potuto essere chiunque, compresi quelli lì che diceva lui. Ed anche altri, perché no?
- Magari, - contiunuava - si tratta di una bella notizia. Una vincita alla lotteria, una promozione, un riconoscimento atteso da tanto...
Chiunque poteva essere, ma proprio chiunque. Tutti e nessuno. E con tutti si intende che poteva anche essere lei...
Gli tremavano le mani, non riusciva quasi a prendere in mano quel piccolo apparecchio che ancora squillava.
E se davvero fosse stata lei? Come avrebbe reagito? Avrebbe avuto il coraggio di non piangere? E avrebbe saputo parlarle con serenità ed affetto? E l'avrebbe saputa ascoltare, come faceva un tempo?
Alla fine, forse per un intervento soprannaturale, riuscì a pigiare il tasto della risposta. E dall'altra parte non si udì nulla.
- Pronto! Pronto! C'è qualcuno?
Lui non stava pensando a niente, si scosse dal torpore e venne preso in contropiede. Chi era a quell'ora? E cosa voleva?
- Magari, - rifletteva - è un'altissima personalità dello Stato che vuol congratularsi per l'ottimo lavoro svolto. Oppure un dirigente della Croce Rossa che ha bisogno di un rarissimo tipo di sangue, e vuol sapere se io sono compatibile... Oppure...
Certo, avrebbe potuto essere chiunque, compresi quelli lì che diceva lui. Ed anche altri, perché no?
- Magari, - contiunuava - si tratta di una bella notizia. Una vincita alla lotteria, una promozione, un riconoscimento atteso da tanto...
Chiunque poteva essere, ma proprio chiunque. Tutti e nessuno. E con tutti si intende che poteva anche essere lei...
Gli tremavano le mani, non riusciva quasi a prendere in mano quel piccolo apparecchio che ancora squillava.
E se davvero fosse stata lei? Come avrebbe reagito? Avrebbe avuto il coraggio di non piangere? E avrebbe saputo parlarle con serenità ed affetto? E l'avrebbe saputa ascoltare, come faceva un tempo?
Alla fine, forse per un intervento soprannaturale, riuscì a pigiare il tasto della risposta. E dall'altra parte non si udì nulla.
- Pronto! Pronto! C'è qualcuno?
Ogni notte, mille notti
dal monte la chiamò.
E di lei solo la voce
non gli bastava più:
la cercò lontano,
scese fino al mare.
L'eco senza cuore
non gli rispose mai più,
dal monte la chiamò.
E di lei solo la voce
non gli bastava più:
la cercò lontano,
scese fino al mare.
L'eco senza cuore
non gli rispose mai più,
non gli rispose mai più.
23 aprile 2012
(altre) coincidenze...
Cosa sarà a far muovere il vento,
a fermare un poeta ubriaco,
a dare la morte per un pezzo di pane
o un bacio non dato...
a fermare un poeta ubriaco,
a dare la morte per un pezzo di pane
o un bacio non dato...
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18 aprile 2012
Il secondo tempo
Nel secondo tempo della vita mia
voglio fare conoscenza
con l'amico mio che abita
la mia testa e la mia stanza.
Siam cresciuti insieme come cuccioli
nell'Italia in bianco e nero,
con il sesso fra le nuvole
all'arrembaggio nel futuro.
E' stato un viaggio senza respiro,
di mondo ce n'è tanto davvero.
Ma c'è un po' di me
che non è con me.
Chissà dov'è...
(Roby Facchinetti - Cosa rimane)
voglio fare conoscenza
con l'amico mio che abita
la mia testa e la mia stanza.
Siam cresciuti insieme come cuccioli
nell'Italia in bianco e nero,
con il sesso fra le nuvole
all'arrembaggio nel futuro.
E' stato un viaggio senza respiro,
di mondo ce n'è tanto davvero.
Ma c'è un po' di me
che non è con me.
Chissà dov'è...
(Roby Facchinetti - Cosa rimane)
13 aprile 2012
Forse?
...E ti ho baciata sul sorriso per non farti male,
e ti ho sparato sulla bocca invece di baciarti
perché non fosse troppo lungo il tempo di lasciarti.
Forse non lo sai, ma pure questo è amore.
e ti ho sparato sulla bocca invece di baciarti
perché non fosse troppo lungo il tempo di lasciarti.
Forse non lo sai, ma pure questo è amore.
Scrivere una canzone d'amore è difficile. A cominciare dallo stato d'animo.
Un innamorato dovrebbe dedicarsi a scrivere anziché a frequentare l'oggetto del suo amore?
E uno non innamorato, che titolo avrebbe per parlare di uno stato d'animo che non gli appartiene?
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