La mia vita è il respiro
di un equilibrio instabile,
tutto questo pensare
non dà nessuna libertà.
Vedo il mondo cambiare
e cambio anch'io in modo uguale,
incapace di amare
la sola verità...
27 luglio 2005
Astrofisica.
Se davvero l'Universo è in espansione, come mai faccio tanta fatica a trovare un parcheggio?
24 luglio 2005
FIDUCIA
Il segreto della vita consiste nel riuscire a credere in qualcosa senza smettere di nutrire dei dubbi, ma anche senza farsene paralizzare
Bertrand Russel
Bertrand Russel
23 luglio 2005
Vacanza.
Questa parola mi ricorda "vacuum", il vuoto.
Vuol dire che bisogna svuotare la propria testa dallo stress quotidianamente inutile e tentare di tornare a guardare le cose come quando eravamo bambini...
Io ci provo.
Buona vacanza.
Vuol dire che bisogna svuotare la propria testa dallo stress quotidianamente inutile e tentare di tornare a guardare le cose come quando eravamo bambini...
Io ci provo.
Buona vacanza.
22 luglio 2005
Aiutati che il ciel ti aiuta!
C'è una verità elementare, la cui ignoranza uccide innumerevoli idee e splendidi piani: nel momento in cui uno si impegna a fondo, anche la provvidenza allora si muove. Infinite cose accadono per aiutarlo, cose che altrimenti mai sarebbero avvenute...Qualunque cosa tu possa fare, o sogni di poter fare, incominciala. L'audacia ha in sé genio, potere e magia. Incomincia adesso! (W.Goethe)
18 luglio 2005
Un sorriso...
Un sorriso regala gioia.
Anche quando non è per te.
Anche quando lo senti solo raccontare da chi lo ha visto davvero.
Anche quando non è per te.
Anche quando lo senti solo raccontare da chi lo ha visto davvero.
16 luglio 2005
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi
Questa morte che ci accompagna dal mattino alla sera,
insonne, sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo.
I tuoi occhi saranno una vana parola,
Un grido taciuto, un silenzio.
Così li vedi ogni mattina
Quando su te sola ti pieghi nello specchio.
O cara speranza, quel giorno sapremo
Anche noi che sei la vita e sei il nulla.
Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo, muti
Cesare Pavese
Questa morte che ci accompagna dal mattino alla sera,
insonne, sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo.
I tuoi occhi saranno una vana parola,
Un grido taciuto, un silenzio.
Così li vedi ogni mattina
Quando su te sola ti pieghi nello specchio.
O cara speranza, quel giorno sapremo
Anche noi che sei la vita e sei il nulla.
Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo, muti
Cesare Pavese
"Pronto..."
Ci telefoniamo perché solo nel chiamarci a lunga distanza si perpetua il primo richiamo della lontananza, il grido di quando la prima grande crepa della deriva dei continenti s'è aperta sotto una coppia di esseri umani.
Italo Calvino, Prima che tu dica "pronto", 1975
Italo Calvino, Prima che tu dica "pronto", 1975
15 luglio 2005
Tutto quello che voglio
Tutto quello che voglio
Non sto cercando di competere con te
Picchiarti imbrogliarti o maltrattarti
Semplificare chiarire
Negare sfidare o inchiodare
Tutto quello che voglio da te
È esserti amica
Non sto cercando di litigare con te
Spaventarti o deprimerti
Abbassarti incastrarti
Incatenarti umiliarti
Tutto quello che voglio da te
È esserti amica
Non sto cercando di bloccarti
Shoccarti picchiarti rinserrarti
Analizzare categorizzare
Finalizzare pubblicizzare
Tutto quello che voglio da te
È esserti amica
Non voglio fare il muso con te
Rincorrerti cercarti o seguirti
Svergognarti sloggiarti
Definire o confinare
Tutto quello che voglio da te
È esserti amica
Non voglio svicolare da te
Prenderti scuoterti e abbandonarti
Non voglio che tu senta come me
Veda come me o sia come me
Tutto quello che voglio da te
È esserti amica
Bob Dylan 1964
Non sto cercando di competere con te
Picchiarti imbrogliarti o maltrattarti
Semplificare chiarire
Negare sfidare o inchiodare
Tutto quello che voglio da te
È esserti amica
Non sto cercando di litigare con te
Spaventarti o deprimerti
Abbassarti incastrarti
Incatenarti umiliarti
Tutto quello che voglio da te
È esserti amica
Non sto cercando di bloccarti
Shoccarti picchiarti rinserrarti
Analizzare categorizzare
Finalizzare pubblicizzare
Tutto quello che voglio da te
È esserti amica
Non voglio fare il muso con te
Rincorrerti cercarti o seguirti
Svergognarti sloggiarti
Definire o confinare
Tutto quello che voglio da te
È esserti amica
Non voglio svicolare da te
Prenderti scuoterti e abbandonarti
Non voglio che tu senta come me
Veda come me o sia come me
Tutto quello che voglio da te
È esserti amica
Bob Dylan 1964
14 luglio 2005
Scacchi. Scacchisti.
Alexandr Alekhine, ormai vicino alla fine, solo ed ammalato, ma comunque Campione Mondiale in carica, raccontò alcuni fatti sorprendenti ad un amico. Fatti che sarebbero occorsi al grande Torneo di S.Pietroburgo nel 1914...
Una notte, a metà torneo, qualcuno bussa alla porta della camera d'albergo di Alekhine. Un vecchio contadino russo, tutto stracciato, chiede di poter entrare, dicendo di aver trovato un segreto degli scacchi di enorme importanza.
- So come dare scacco matto al bianco in dodici mosse dalla posizione iniziale! - sostiene il vecchietto.
Alekhine cerca di buttarlo fuori, ma il contadino insiste. Non c'è verso di farlo desistere né le buone, né con le cattive. Per porre fine alla questione, stanco ed impaziente, il Maestro tira fuori la scacchiera. Dodici mosse più tardi il futuro Campione del Mondo, con la faccia smunta, capovolge il proprio Re.
- Rifallo! - gli ordina in modo perentorio.
E il vecchio lo ripete. E così ancora, ancora, e ancora...
Stupefatto, Alekhine spinge il contadino lungo il corridoio, verso la porta del suo collega cubano Raul Capablanca, altro grandissimo Campione del Mondo. La stessa sequenza di eventi si ripete. Capablanca dapprima pensa ad un brutto scherzo organizzato chissà da chi; ma quello finisce sempre col batterlo in dodici mosse, partita dopo partita, indipendentemente dalla difesa che attua...
L'aneddoto termina qui.
Quando Alekhine concluse il suo sensazionale racconto, l'amico si protese verso di lui, ansioso, e chiese quello chiunque si sarebbe domandato:
- Cosa successe poi?
La risposta di Alekhine fu secca:
- Lo abbiamo ucciso, naturalmente!
Una notte, a metà torneo, qualcuno bussa alla porta della camera d'albergo di Alekhine. Un vecchio contadino russo, tutto stracciato, chiede di poter entrare, dicendo di aver trovato un segreto degli scacchi di enorme importanza.
- So come dare scacco matto al bianco in dodici mosse dalla posizione iniziale! - sostiene il vecchietto.
Alekhine cerca di buttarlo fuori, ma il contadino insiste. Non c'è verso di farlo desistere né le buone, né con le cattive. Per porre fine alla questione, stanco ed impaziente, il Maestro tira fuori la scacchiera. Dodici mosse più tardi il futuro Campione del Mondo, con la faccia smunta, capovolge il proprio Re.
- Rifallo! - gli ordina in modo perentorio.
E il vecchio lo ripete. E così ancora, ancora, e ancora...
Stupefatto, Alekhine spinge il contadino lungo il corridoio, verso la porta del suo collega cubano Raul Capablanca, altro grandissimo Campione del Mondo. La stessa sequenza di eventi si ripete. Capablanca dapprima pensa ad un brutto scherzo organizzato chissà da chi; ma quello finisce sempre col batterlo in dodici mosse, partita dopo partita, indipendentemente dalla difesa che attua...
L'aneddoto termina qui.
Quando Alekhine concluse il suo sensazionale racconto, l'amico si protese verso di lui, ansioso, e chiese quello chiunque si sarebbe domandato:
- Cosa successe poi?
La risposta di Alekhine fu secca:
- Lo abbiamo ucciso, naturalmente!
11 luglio 2005
Il serpente.
Guardo gli occhi del serpente per cercare di capire
se il veleno della gente mi potrebbe far morire.
Guardo gli occhi di un bambino per cercare di trovare
qualche briciola d'amore che è perduta in fondo al mare...
Come un vecchio pescatore con la canna di bambù,
se avrò il tempo di aspettare qualche cosa tiro su.
Guardo un cuore nel mio letto e vorrei capire anch'io
se sei tu che sei distratta o se è solamente il mio...
Guardo gli occhi di tuo figlio fra un panino e uno sbadiglio;
lui non ti assomiglia niente: forse ha gli occhi del serpente.
Guardo gli occhi a un viaggiatore, occhi pieni di emozione;
forse lei non è salita: è rimasta alla stazione...
Dentro guardo passare la gente,
grido e nessuno mi sente, cerco un aiuto da te;
ma non ti importa niente,
se il cuore è un bambino o un serpente
che a volte tradisce la mente e allora io guardo...
Guardo gli occhi del serpente per cercare di capire
se il veleno della gente mi potrebbe far morire.
Ma se il filtro di una strega mi può fare anche guarire
questo amore che mi frega non lo lascio più finire...
(New Trolls)
se il veleno della gente mi potrebbe far morire.
Guardo gli occhi di un bambino per cercare di trovare
qualche briciola d'amore che è perduta in fondo al mare...
Come un vecchio pescatore con la canna di bambù,
se avrò il tempo di aspettare qualche cosa tiro su.
Guardo un cuore nel mio letto e vorrei capire anch'io
se sei tu che sei distratta o se è solamente il mio...
Guardo gli occhi di tuo figlio fra un panino e uno sbadiglio;
lui non ti assomiglia niente: forse ha gli occhi del serpente.
Guardo gli occhi a un viaggiatore, occhi pieni di emozione;
forse lei non è salita: è rimasta alla stazione...
Dentro guardo passare la gente,
grido e nessuno mi sente, cerco un aiuto da te;
ma non ti importa niente,
se il cuore è un bambino o un serpente
che a volte tradisce la mente e allora io guardo...
Guardo gli occhi del serpente per cercare di capire
se il veleno della gente mi potrebbe far morire.
Ma se il filtro di una strega mi può fare anche guarire
questo amore che mi frega non lo lascio più finire...
(New Trolls)
07 luglio 2005
No alla guerra?
Gli attentati di Londra ripropongono in maniera drammatica la questione del terrorismo internazionale, non foss'altro che per il motivo di essere così vicini geograficamente alla Gran Bretagna...
Naturalmente siamo tutti contrari al terrorismo, alla guerra, alla povertà, alle ingiustizie...
Ma cosa davvero saremmo capaci di mettere in gioco per affermare il diritto di tutti i bambini del pianeta, ad esempio, a bere dell'acqua potabile?
Viviamo in condizioni privilegiate. Parliamo di dialogo, ma lo facciamo dall'alto delle nostre comodità.
Quando saremo davvero capaci di rinunciare ad una parte del nostro benessere, a privilegi che non ci siamo guadagnati, allora potremo davvero pretendere ascolto e rispetto da parte di chi oggi ci odia.
Naturalmente siamo tutti contrari al terrorismo, alla guerra, alla povertà, alle ingiustizie...
Ma cosa davvero saremmo capaci di mettere in gioco per affermare il diritto di tutti i bambini del pianeta, ad esempio, a bere dell'acqua potabile?
Viviamo in condizioni privilegiate. Parliamo di dialogo, ma lo facciamo dall'alto delle nostre comodità.
Quando saremo davvero capaci di rinunciare ad una parte del nostro benessere, a privilegi che non ci siamo guadagnati, allora potremo davvero pretendere ascolto e rispetto da parte di chi oggi ci odia.
04 luglio 2005
Differenze.
Non sempre la similitudine produce effetti positivi. Le persone più interessanti sono quelle che sanno valorizzare le nostre differenze.
Il legno e l'acqua sono diversissimi tra loro. Ma che buono l'odore di quando si incontrano!
Il legno e l'acqua sono diversissimi tra loro. Ma che buono l'odore di quando si incontrano!
01 luglio 2005
Precisione.
Il rigore è un processo asintotico. L'autore si augura di averlo arrestato al punto giusto.
(Giuseppe Ruffino - "Elementi di Termodinamica" - ed. UniTor, 1989)
(Giuseppe Ruffino - "Elementi di Termodinamica" - ed. UniTor, 1989)
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