21 giugno 2007

Gli esami non cominciano mai.

Si sa che il prezzo p di un abito ha subìto una maggiorazione del 6% e, altresì, una diminuzione del 6%; non si ha ricordo, però, se sia avvenuta prima l’una o l’altra delle operazioni. Che cosa si può dire del prezzo finale dell’abito?


Questo il testo di uno dei quesiti distribuiti stamane agli studenti per la Maturità dei Licei Scientifici.

Quando l'ho letto sono trasalito: gli esperti del Ministero avevano voglia di scherzare, di dare una mano agli allievi regalando praticamente un quiz a risposta immediata, oppure pensano davvero che cose di questo tipo possano e debbano costituire un problema per un ragazzo meno che ventenne, allenato a cimentarsi con derivate, trigonometria e calcoli analitici, e probabilmente con una mente molto più elastica di quanto sarà nel resto della vita?

Spero che la risposta non sia nella terza ipotesi. Spero, soprattutto, che gli studenti abbiano commentato, nel leggere quel quesito: "E vai, uno è gratis!". Se no siamo davvero messi male.

Ah, questo è un altro dei quesiti:



Si spieghi in cosa consista il problema della quadratura del cerchio e se, e in che senso, si tratti di un problema risolubile o meno.


Voglio conoscere i geni che hanno definito le domande d'esame. Mi sa che io li avrei bocciati.

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