20 giugno 2007

Un giorno come tanti.

Essere in cammino non sempre vuol dire che si sa da che parte si sta andando. Succede a un mucchio di gente, non c'è niente di strano e non finisce il mondo.

Con questa premessa potrebbe sembrare che io abbia qualcosa di profondo da dire. O di importante. O di interessante. O di saggio. Invece non è così. Posso solo offrire il mio vissuto e la condivisione della malinconia che a volte mi prende la mano per fare insieme a me qualche metro di strada. Ognuno offre quello che può, certo.

La vita va avanti con una velocità che sembra indipendente dalla nostra volontà. Pare accelerare quando il Tempo ci sfugge, e invece spesso siamo noi che, correndogli dietro, gli diamo un'impronta relativistica costringendolo a contrarsi e a scorrere in maniera tachicardica. E' un'impressione che ci fa male. Dobbiamo imparare a vincerla perché siamo - almeno in potenza - più forti.

Ogni giorno può essere un giorno speciale, se lo si ritiene opportuno. Dipende da come lo si vive, da cosa gli si chiede. E anche da cosa si è disposti a dare.

Un compleanno è un giorno come gli altri. Oppure no. Gli altri sembrano ricordarsi di noi più che in altri giorni. Sta a noi ricordarci di noi stessi più che in altri giorni.

Auguri.



(dedicato ad una donna che pensa di avere solo la "quarta marcia")