19 ottobre 2008

LA MUSICA

Ovunque sei, se ascolterai
Accanto a te mi troverai
Vedrai lo sguardo
Che per me parlò
E la mia mano
Che la tua cercò

Ovunque sei, se ascolterai
Accanto a te mi rivedrai
E troverai un po' di me
In un concerto dedicato a te...


Non ho più rimpianti né nostalgie. Ho imparato a vivere l'oggi, immergendomi in ciò che mi regala: dolcezze, difficoltà, doni inattesi, ostacoli, sorrisi, lacrime, sguardi... Le emozioni sembrano non passare più dal cuore, dalla pancia... si leggono direttamente sulla pelle, segnata come una pagina scritta, nelle articolazioni, più lente e rigide, nella voce, meno timbrata, negli occhi, più velati e lontani... C'è solo una cosa che mi riporta indietro, con la stessa intensità, capace di risvegliare sensazioni, nostalgie acute, desideri, parole non dette, lacrime struggenti: la musica. Mi piacerebbe lasciare una canzone ad ogni persona che è stata importante per me, e portarmi il ricordo di qualcuno che mi dica con una canzone cosa sono stata per lui...

14 luglio 2008

Il carrozziere.

Il carrozziere è il lavoro più duro. Perché il carrozziere, anche se gli piace il proprio lavoro, anche se è contento come una pasqua, anche se sta per uscire con naomi Campbell, non può manifestare la propria felicità.

Tu vai da lui, e gli dici...

No, innanzitutto quando vai dal carrozziere non lo trovi mai libero. Ha sempre da fare, sta spalmando della pasta su un cofano, smerigliando un paraurti, o spruzzando liquidi sul parabrezza. L'officina è sporca, ma non disordinata come potrebbe esserlo quella di un gommista o di un elettrauto. Gli attrezzi, più o meno, sono tutti in vista e si spande nell'aria un odore di vernice. Questa, se inalata, può produrre effetti allucinogeni, ma comunque il carrozziere deve far finta di niente, perché per contratto lui non può sembrare felice.

Fuori dall'officina, e anche sparsi al suo interno, vivono costantemente quattro o cinque personaggi che potremmo chiamare fannulloni perché stanno sempre lì. Potremmo, ma in realtà non sono fannulloni: loro sono impegnatissimi a discutere e a suggerire: sanno quale sarebbe la formazione migliore per la nazionale di calcio, sanno come si potrebbe rimettere in piedi l'economia nazionale, sanno come si conquistano le donne, come si preparano le bistecche alla brace, come si guida una macchina da corsa. Sanno tutto e sono impegnatissimi a spiegarselo tra di loro.

Quando arrivi, ammutoliscono e ti squadrano. Pare che dicano: ma questo non c'ha niente da fare invece che venire qui a disturbare la gente che lavora?

Dopo qualche interminabile minuto di attesa, il carrozziere ti presta attenzione. E tu gli dici: io avrei un problema...

Già, come se tutti gli altri - i clienti, quelli che pagano, non la gente che si presenta dal carrozziere nei momenti meno opportuni - non ne avessero e vivessero felici e contenti. Il carrozziere stesso è un infelice, o per lo meno deve far finta di esserlo. E ti ascolta, come fossi un fratello, come se il suo mondo si fermasse per il tuo problema e lui fosse l'angelo salvatore che può risolvertelo.

Lui ti ascolta, ma certo deve farti notare che ha un mucchio di lavoro. Ci sono lavori urgenti, gente che aspetta la propria macchina da tanto (quanto? settimane? mesi? anni? e quando hanno prenotato? a Natale? prima della crisi del '29?).Comunque, "solo perché è lei, sa..." lui si prende in carico il tuo problema e accetta di occuparsene.

Le serve la fattura? Perché se le serve, eh, certo il lavoro costerà un po' di più, molto di più. Perché bisognerà pagare l'iva. L'iva sul suo lavoro, sui ricambi, sul preventivo, sulla corrente consumata, sull'aria che respiriamo...

Naturalmente lo dice per te, perché a lui che gli importa. Anzi, fosse per lui, saprebbe come combattere la vera evasione fiscale... Però tu hai già un problema e, se sei dal carrozziere, non avevi certo pianificato quella spesa. Così lui, che è buono, ti offre la possibilità di risparmiare qualcosina...

Dopo qualche giorno ritiri la macchina. Guardi, dice lui indignato, ho dovuto prendere un ricambio non originale! Si rende conto che la casa si prende un mese di tempo per fornirci quel pezzo? E poi, lo sa quanto sarebbe costato? Meno male che c'è qui vicino un mio amico che commercia in pezzi commerciali. Sono identici a quelli originali, manca solo il logo della casa. Le case comprano i pezzi e poi ci mettono su il loro marchio. Ah, le case... Sapremmo noi come sistemarle, mormora la combriccola tutto intorno...

Te ne vai con la sensazione di aver trovato un amico. Ma il carrozziere non è amico tuo. Lui ha svolto un servizio. Di tipo psicologico prima che tecnico. Tu avevi un problema e lui ti ha fatto stare tranquullo. Eri infelice, e lui si è preso cura di te. Con discrezione e scrupolo.

Meglio di così...

10 luglio 2008

I girasoli.

Li ho visti, li ho guardati.

So che seguono il movimento del sole durante il giorno, per poi tornare durante la notte a orientarsi di nuovo verso la direzione in cui - essi sperano - il sole sorgerà ancora.Questo succede fino ad un certo stadio di maturazione, poi il meccanismo che gli consente di girarsi si irrigidisce e allora la rotazione si blocca, rimanendo fissa verso quella, all'incirca, del sole nascente.

Quelli che ho visto io dovevano essere piuttosto maturi, perché non guardavano direttamente il disco dorato, ma erano tutti girati con un angolo di circa trenta gradi rispetto a quella direzione. Chissà, magari hanno trovato questa posizione di compromesso e si sono accontentati di non ricevere mai il massimo della luce, ma sempre almeno un po' di luce...

Mi ricordano gli uomini. E i bambini, che sanno molto bene quali sono le cose importanti, fino a quando non crescono.

09 luglio 2008

La forza dell'amore

Era una mattinata movimentata, quando un anziano gentiluomo di un'ottantina di anni arrivó per farsi rimuovere dei punti da una ferita al pollice.

Disse che aveva molta fretta perché aveva un appuntamento alle 9:00.

Rilevai la pressione e lo feci sedere, sapendo che sarebbe passata oltre un'ora prima che qualcuno potesse vederlo.
Lo vedevo guardare continuamente il suo orologio e decisi, dal momento che non avevo impegni con altri pazienti, che mi sarei occupato io della ferita.

Ad un primo esame, la ferita sembrava guarita: andai a prendere gli strumenti necessari per rimuovere la sutura e rimedicargli la ferita.

Mentre mi prendevo cura di lui, gli chiesi se per caso avesse un altro appuntamento medico dato che aveva tanta fretta.
L'anziano signore mi rispose che doveva andare alla casa di cura per far colazione con sua moglie.

Mi informai della sua salute e lui mi raccontó che era affetta da tempo dall'Alzheimer.

Gli chiesi se per caso la moglie si preoccupasse nel caso facesse un po' tardi. Lui mi rispose che LEI non lo riconosceva più giá da 5 anni. Ne fui sorpreso, e gli chiesi 'E va ancora ogni mattinaa trovarla anche se non sa chi é lei'?

L'uomo sorrise e mi batté la mano sulla spalla dicendo: ''LEI non lo sa chi sono, ma io so ancora perfettamente chi é LEI"

Il vero amore non é né fisico né romantico. Il vero amore è l'accettazione di tutto ciò che è, è stato, sarà e non sarà.

Le persone più felici non sono necessariamente coloro che hanno il meglio di tutto, ma coloro che traggono il meglio da ciò che hanno.

La vita non é una questione di come sopravvivere alla tempesta, ma di come danzare nella pioggia."

04 luglio 2008

L'ultimo giro di giostra

Mi piaceva scriverti. La sera, i miei pensieri. Era importante, mi faceva bene. Aspettavo poi di leggere i tuoi con trepidazione, come quando, ragazzina, spiavo l'arrivo del postino che mi doveva portare qualche lettera. Era un modo per comunicare, per me profondamente, percepivo bene che eri là, ad ascoltare, e percepivo anche quando non c'eri. Era anche un modo per mettere ordine dentro, quantomeno per sforzarmi di farlo. Succede quando si vive soli, si ha un bisogno quasi fisico di pensare che qualcuno c'è, da qualche parte... Poi succede che la vita di ciascuno evolve. Gli incontri, quelli veri, durano un attimo, un battito d'ali. Non ci si sente più, e il pudore di raccontarsi ha la meglio sul bisogno di farlo, perché non sai più chi c'è dall'altro capo (del mondo?...) né tantomeno se c'è davvero. Questo per lo più succede in un momento di sofferenza acuta, di quelli in cui capita di desiderare egoisticamente che l'altro sia una spugna, non uno specchio, perché tu non sei nemmeno in grado di riconoscerti, sei solo un gomitolo che sta per esplodere... e implodi, dopo un attimo di sbigottito, acuto dolore. Ma siamo grandi, e razionali. E allora si vive, cacciando in un angolo buio il dolore, dandogli ogni giorno il suo pezzetto di senso, perché non diventi rancore, perché serva anche lui a costruire. Non si vuole capire a tutti i costi. Non c'è niente da capire: è la vita, siamo diversi, ognuno dall'altro, e l'incontro dura un attimo, un battito d'ali. Talvolta siamo colti da un acuto senso di vuoto, di nostalgia, si vorrebbe gridare il proprio diritto ad essere amati. Ma dura poco, anche a questo si dà un posticino marginale, perché abbiamo imparato che non siamo sempre amabili, e soprattutto non sappiamo esserlo. Ci mettiamo da parte, e cerchiamo di imparare ad essere almeno amabili con noi stessi, per più di un attimo... fino all'ultimo "giro di giostra". E' un tratto di strada in cui si ha paura, una paura tremenda, incontrollabile, e si avrebbe bisogno di avere qualcuno a cui poterla raccontare. Spesso non c'è, allora si dice "Grazie. Per quell'attimo, per quel battito d'ali in cui ci sei veramente stato, e in qualche modo hai cambiato la mia vita".

30 giugno 2008

I nuovi Bernacca.

E' in fase di sperimentazione un nuovo servizio che consente a chi ha la passione per le scommesse di giocare sulle previsioni del tempo.
La nebbia in Val Padana in inverno è quotata 11 a 10.
La neve a Palermo verrà pagata 44 volte.
Si accettano scommesse anche sul quantitativo di pioggia annuale sul Sahara e sul numero di alluvioni in India.

25 giugno 2008

MediaWorld.

Soprattutto quando si cercano le risposte, vengono molte domande...

...Let's make the best of the situation
before I finally go insane.
Please, don't say we'll never find a way
and tell me all my love's in vain.

Layla, you've got me on my knees.
Layla, I'm begging, darling please.
Layla, darling won't you ease my worried mind...?


(Eric "Slowhand" Clapton)

23 giugno 2008

I sigari.

- Portami due pacchetti di sigari.

Nient'altro, o quasi. Poi quella richiesta seguita da decine di altre telefonate o sms...

Infine l'incontro.
- Sto davvero trovando la fine del tunnel.

Ma non è vero.

26 aprile 2008

Vita.

Si vive grazie al fatto che qualcuno ci regala un sorriso.

(Dylan Dog)

20 aprile 2008

Farfalle e tornadi.

Edward N. Lorenz, morto nei giorni scorsi, non è stato il primo a teorizzare l'effetto farfalla. Quella particolare catena di eventi attraverso la quale il battito di ali di un essere minuscolo, diciamo, in Amazzonia potrebbe provocare un uragano, diciamo, in Florida.
Non è stato il primo perché già Turing aveva parlato tredici anni prima di una possibilità simile, applicata al campo dell'elettronica.

Però è stato colui che ha reso famosa quella farfalla, alla quale oggi si addebitano le peggiori catastrofi nel mondo. Chiunque, spesso a sproposito, riesce a parlare con convinzione e cognizione di fisica del caos e ipersensibilità dei fenomeni alle condizioni iniziali.

Ma... E se si fosse sbagliato? Oppure, se avesse trascurato l'altra faccia della medaglia? Per esempio: può un tifone nell'Oceano Indiano provocare spostamenti d'aria per i quali un coleottero islandese viene costretto a spostarsi di qualche centimetro e quindi a battere le ali mediante le quali provocherà un ciclone tropicale?

17 aprile 2008

DELUSIONE

Sono delusa. E spaventata.
Delusa dalla facilità con cui i miei connazionali si lasciano ingannare, facendo finta di credere ancora a Babbo Natale. Delusa dall'incapacità di valutare, da qualunque parte si stia, che se si cancella con una spugna un pezzo della propria storia si va verso la dittatura, perché non c'è più l'opportunità del dialogo e del contradditorio. Delusa dall'appiattimento delle coscienze, dal disamore per il confronto civile, per la passione per la giustizia, per la pretesa alla partecipazione. Chi sta bene sa che starà sempre meglio, chi sta male non è ancora abbastanza cosciente che non ce la farà più a stare a galla. Delusa perché sono troppo vecchia e stanca per ricominciare a lottare, anche se la resistenza ce l'ho nel sangue, nel DNA. Ho un senso tremendo di solitudine dentro. E tutto questo mi spaventa anche.
Mala tempora currunt...

13 aprile 2008

Ai cittadini che votano...

...Prima di pretendere qualcosa
prova a pensare a quello che dai tu...


Senso civico? Roba che si mangia?

09 aprile 2008

Elezione diretta del Sindaco.

...Verrà eletto sindaco il candidato che otterrà almeno il 50% più uno dei voti validi...

Ma che è 'sta roba? Ma quando mai? Quindi se un paese teorico avesse TRE abitanti, occorrerebbe avere TRE voti per farsi eleggere? Eh, già, perché il 50% di 3 è 1,5. Più uno fa 2,5. E visto che non si potrebbero avere due voti e mezzo, se ne dovrebbero ottenere di più. Cioè l'unanimità...

E' evidente che la regola viene presentata male. Così come è detta va bene per un numero pari di elettori, qualunque esso sia. Altrimenti si presenta l'impiccio del mezzo voto che sommato a quell'uno costringe ad ottenere in realtà un voto in più di quelli realmente necessari.

Pregasi cambiare la frase nel seguente modo:
...Verrà eletto sindaco il candidato che otterrà più del 50% dei voti validi.

Di questi tempi, lo abbiamo visto proprio recentemente, la necessità di un voto in più o in meno può cambiare la storia...

03 aprile 2008

Domande.

Cosa c'è nella nebbia in Val Padana?
Ci son cose che a dirle non ci credi.
Non ci credi nemmeno se le vedi,
a parte il fatto che non le vedi...

Che cos'è questa nebbia in Val Padana?
E' un fenomeno dell'umidità.
Se rimani intrappolato dentro
ti si incasina la mentalità...

(Il Poeta e il Contadino, rispettivamente)

31 marzo 2008

Aritmetica.

Si fa un gran parlare in questi giorni di Alitalia. Uno dei punti salienti della proposta francese è la chiusura, in qualche anno, della divisione cargo.

Ho sentito dire che a quella divisione sono assegnati 5 aerei e circa 150 piloti. C'è qualcosa che non mi torna. Di una cosa però sono sicuro: assegnare 30 piloti ad aereo non è fare una divisione.

28 marzo 2008

Inventori.

Il poeta Cecco - sì, proprio quel Cecco Angiolieri di "S'i fusse foco ardarei lo mundo..." - aveva bisogno di mettersi in contatto con sua sorella, che viveva in un'altra città.

Pensò di farle una telefonata, ma quel giorno non c'era corrente elettrica e decise quindi di dedicarsi allo studio di un mezzo che gli consentisse di comunicare anche senza elettricità, tanto rara in quei tempi.

Dopo mesi di studio intenso, vide la luce un interfono a positroni, che avrebbe dovuto sfruttare l'energia dei raggi cosmici.

Si era nel frattempo dimenticato cosa avrebbe voluto dire a sua sorella. E quando tentò di sfruttare industrialmente la sua invenzione, tentando di brevettare il progetto, si accorse che l'ufficio preposto si trovava a Baltimora, dall'altra parte dell'Oceano.

Dovette quindi aspettare la scoperta dell'America. E quando fu tutto pronto, sua sorella si era finalmente trasferita nell'appartamento di sopra al suo.

22 marzo 2008

Sì, grazie!

Quelli che rispondono sempre "Perché no?" invece di "Sì, grazie!" quando gli si offre qualcosa hanno molto da imparare. Per esempio l'uso del punto esclamativo.

16 marzo 2008

Massime.

Se una cosa si può far bene in due mesi, la si potrà fare male in due ore.

(questa l'ho sognata!)

13 marzo 2008

L'ultimo veterano.

Ha combattuto la Grande Guerra. Ce ne sono rimasti solo altri 13 in tutto il mondo, dopo che lui è andato via.

Qualche tempo fa dichiarò ufficialmente che non avrebbe gradito funerali di Stato, né di essere sepolto insieme agli eroi di tutti i tempi, nel pantheon francese. Diceva che non gli sembrava corretto di ricevere tante attenzioni solo perché era rimasto solo lui. Diceva lo avrebbero meritato tutti quelli che avevano partecipato a quella terribile guerra avrebbero meritato lo stesso. E invece nessuno aveva fatto nulla fino a quando ci si era resi conto che quei guerrieri particolari si stavano estinguendo.

Parlava, ne sono certo, anche per tutti coloro che la guerra l'avevano vissuta nelle trincee aversarie.

Onori all'eroe di guerra. Onori all'Uomo.

08 marzo 2008

8 marzo

Le donne
hanno ali nascoste
per volare in alto,
quando tutto si fa pesante.
Non mostrano
i loro
ereditati
sacchi di sale,
ma li usano
sapientemente
nei luoghi
che abitano.

Grandi streghe
o fate
permettono
l'incontro degli opposti
ed in questo
la bellezza del creato...

Le donne
sorridono
quando vogliono gridare
cantano
quando vogliono piangere,
piangono
quando sono felici,
ridono
quando sono nervose,
lottano
per quello che vogliono,
amano
senza condizioni,
si rompono il cuore
quando perdono un amico,
si accontentano delle piccole cose...

E' il cuore delle donne
che salverà il mondo.

Dedicato alle donne che non hanno paura di essere così,
agli uomini che non hanno paura di queste donne.

03 marzo 2008

Bontà

Quelli che credono di essere migliori perché hanno appiccicato l'adesivo di Emergency sul lunotto della propria auto.

27 febbraio 2008

Silenzio.

Con la stessa freddezza e il medesimo distacco con cui ascoltiamo le previsioni del tempo, abbiamo quasi imparato a scansare le brutte notizie. Quasi come se non ci riguardassero, quasi fossero calamità naturali, inevitabili, imprevedibili. Non sempre è così. Quasi mai lo è.

Ce la prendiamo con i giornalisti che sguazzano nella cronaca nera, che si spingono a domandare ad una madre "Come si sente?" dopo aver visto il proprio figlio morire ancora una volta. Ce la prendiamo con loro, ai quali ci sentiamo di insegnare che certi temi andrebbero trattati in modo diverso...

Abbiamo così tanto da obiettare che non troviamo il tempo per tacere, per riflettere, metabolizzare...

Noi non siamo le vittime di una informazione che sempre deriva verso la distorsione dei valori.

Siamo i mandanti.

24 febbraio 2008

Memoria.

Quando avremo dimenticato tutto, ci ricorderemo almeno di ricominciare a cercare?

21 febbraio 2008

Diplomazia.

L'Italia ha riconosciuto il Kosovo.

Non sapevo nemmeno che si fossero incontrati in precedenza.

18 febbraio 2008

Io amo...

Amo l'inverno.
E io l'estate.
Amo gli gnomi.
E io le fate.
Amo la seta.
E io il cotone.
Amo la tigre.
E io il leone.
Amo le giostre.
Io l'altalena.
Amo il delfino.
Io la balena.
Amo la steppa.
E io le dune...
Beh, non abbiamo nulla in comune!

Amo il prosciutto.
Io la frittata.
Amo l'arrosto.
Io l'insalata.
Amo le arance.
Io le papaie.
Amo il granturco.
Io le risaie.
Amo l'azzurro.
Io il verde giada.
Amo la pizza.
Io il pescespada.
Amo le rocce.
Io le lagune.
Beh, non abbiamo nulla in comune!

(Mary Ann Hobermann)

07 febbraio 2008

Quarantamila.

La lunghezza, in chilometri, della circonferenza terrestre, supposta sferica per semplicità. E' un'approssimazioone, ovviamente.

E' un bel traguardo, ammesso che possa definirsi traguardo. Nel senso che non è un punto di arrivo, ma solo di passaggio, Può essere considerato una tappa intermedia.

In quarantamila chilometri ci stanno molte cose: valli, colline, fiumi, autostrade e sentieri...

A pensarci bene, se quei chilometri li avessi davvero percorsi in linea, non avrei comunque potuto fare il giro del pianeta. Non è che uno si può mettere a cavalcioni dell'equatore o di un meridiano qualsiasi e percorrerlo tutto: prima o poi si incontra il mare. Non si potrebbero nemmeno visitare tutti i continenti: l'America e l'Australia sono, di fatto, delle grosse isole rispetto all'Eurasia. Invece l'Africa è collegata al resto attraverso Suez...

Insomma, un traguardo di cartapesta!

29 gennaio 2008

Appunti di viaggio.

Viaggi, vai in un posto, ne scopri pregi e difetti. Incominci perfino quasi ad affezionartici.

Poi scopri che manca qualcosa a quel luogo, e che manca qualcosa a te.

E allora fai in modo di tornare in fretta a casa, pensando che scappare sia un rimedio.

Ma non è così. Quello che ti manca non sta dove vai, né dove torni. Non sta nemmeno nel viaggiare.
Sta nella tua mente, nel tuo cuore, nella tua vita. E capisci che quando stai così è perché hai solo bisogno di ricordare che la paura di non avere è peggio che non avere, che il timore che la vita non ti dia un'altra mano di carte è peggio che riceverne una brutta, che la malinconia è di certo meglio della noia e della rabbia...

Chissà se succede a tutti... Forse no.

26 gennaio 2008

Il paese di Bengodi

C'è un posto bellissimo in cui non si va mai a scuola, nessuno studia, nessuno lavora, c'è una grande montagna di ravioli su cui nevica parmigiano grattugiato, scorrono fiumi di vernaccia... E nel locale ospedale tutti sono primari.

Questa novella fa morire dal ridere. Spesso, ultimamente, senza nemmeno ridere.

19 gennaio 2008

Bobby

Di lui si dirà che è stato forse il migliore di tutti i tempi.

Certo, ne ha combinate molte.

Aveva promesso che non avrebbe più partecipato ai Campionati del Mondo, poi rientrò dalla porta di servizio e stravinse.

Aveva conquistato l'universo, ma scelse di voltare le spalle a tutto e a tutti, rinunciando addirittura a difendere quel prestigioso titolo.

Era indubbiamente il più forte, ma sparì senza più disputare nemmeno un incontro amichevole.

Di colpo riapparve, organizzando e rivincendo quella sfida che aveva appassionato anche i non addetti ai lavori, forse per via delle implicazioni che aveva nel tempo della Guerra Fredda.

Ha fatto di tutto, compreso rinunciare alla propria cittadinanza statunitense per chiedere asilo politico altrove.

Era diventato paranoico, o forse lo era sempre stato.

Le ultime foto ci mostrano un barbuto e anziano signore con gli occhi di fuoco, dai quali scintillava ancora la folgore del genio.

Voglio ricordarlo per quello sguardo, per quegli occhi pieni di risposte a domande che nessuno gli ha saputo o potuto fare.

Caissa lo avrà senz'altro accolto a braccia aperte.

13 gennaio 2008

Arrivato, Partito.

Arrivare.
Annusare l'aria d'intorno.
Accogliere con curiosità il nuovo mondo.
E, giorno per giorno, scoprire
suoni,
colori,
sapori,
odori.
Imparare le gioie
e i dolori.
Amare la vita.
E cercar di capire da dove si è partiti.
E quale sarà la prossima tappa
del Viaggio.

12 gennaio 2008

12 gennaio 2008

Ancora un'alba sul mondo:
altra luce, un giorno
mai vissuto da nessuno,
ancora qualcuno è nato:
con occhi e mani
e sorride.

David Maria Turoldo

Benvenuto a questo mondo, piccolino!

09 gennaio 2008

Infine...

Beh, finalmente!
Era ora, dopo qualche mese!
Devo dire che quando mi ci metto so come arrivare all'obiettivo!

Era davvero tempo che cercavo un pretesto per litigare, e stamattina l'ho trovato. Ma in futuro cercherò di essere meno esigente e litigherò per molto meno...