Con la stessa freddezza e il medesimo distacco con cui ascoltiamo le previsioni del tempo, abbiamo quasi imparato a scansare le brutte notizie. Quasi come se non ci riguardassero, quasi fossero calamità naturali, inevitabili, imprevedibili. Non sempre è così. Quasi mai lo è.
Ce la prendiamo con i giornalisti che sguazzano nella cronaca nera, che si spingono a domandare ad una madre "Come si sente?" dopo aver visto il proprio figlio morire ancora una volta. Ce la prendiamo con loro, ai quali ci sentiamo di insegnare che certi temi andrebbero trattati in modo diverso...
Abbiamo così tanto da obiettare che non troviamo il tempo per tacere, per riflettere, metabolizzare...
Noi non siamo le vittime di una informazione che sempre deriva verso la distorsione dei valori.
Siamo i mandanti.
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