30 aprile 2012

Il sogno di Kafka.

La situazione si stava facendo davvero pesante, la tensione era salita a livelli davvero elevati. In un romanzo d'appendice si direbbe che "si tagliava col coltello", ma questo non è un romanzo...

Gli dissero che erano arrivati, e che avrebbero dovuto fare presto.

Lui si guardò intorno, e capì che si stava allontanando, forse per sempre, da molte cose. Si affacciò sull'uscio e vide lei, che sorvegliava dall'esterno. Lei lo guardò come aveva fatto molte volte. Lui lo fece come mai aveva fatto fino a quel momento. Le si avvicinò, la trasse più vicino, tirandola dolcemente a sé. La baciò con dolcezza.

Poi si allontanò con quelli che erano venuti a prenderlo. Durante il viaggio vide un paio di persone che conosceva e si mise le mani sulla faccia.

Capì che anche le semplici operazioni sarebbero state difficili: non poteva uscire a mangiare, non poteva ordinarlo facendoselo consegnare a domicilio, non poteva fidarsi se non di qualcuno con cui già aveva perso contatto...

Si svegliò. E finalmente pianse.

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