09 settembre 2005

Un fatto di cronaca.

Tra qualche ora uscirà una nota di qualche agenzia di stampa e dirà pressappoco così:

Stamattina, alle 8,45 circa, una bimba di circa dieci anni è stata vista su una bicicletta, con un voluminoso zaino sulle spalle, sul Raccordo Anulare di Roma. Un motociclista (ero io) si è reso conto della situazione di pericolo ed ha chiamato il 113 avvisando le forze dell'ordine. I poliziotti sono riusciti ad intercettare la bimba sull'autostrada Roma-Fiumicino, mentre alcune persone (c'ero anch'io) l'avevano convinta a fermarsi e ad attendere l'arrivo degli agenti.

Non presenta segni di violenza di alcun tipo, parla un italiano di buon livello, ma è probabilmente di nazionalità asiatica, probabilmente indiana come lei stessa ha affermato. Ha racontato di essersi perduta mentre cercava di raggiungere la casa degli zii. Ha detto di essere scappata di casa perché i genitori "la trattano male". In un primo momento si è impaurita per l'arrivo degli agenti e avrebbe voluto proseguire il "viaggio" in sella alla moto di uno dei presenti (voleva venire con me). Poi, poco a poco, si è rassicurata ed ha accettato di buon grado di salire sulla pattuglia, scherzando anche un po' con i poliziotti che l'hanno accompagnata al vicino commissariato.

Gli inquirenti stanno ora tentando di rintracciare i genitori della piccola. Saranno certamente in pena, ma probabilmente dovranno cambiare qualcosa nel menage familiare...

Fin qui l'agenzia di stampa. Quello che nessuno scriverà è che tra gli avventori c'era anche una ragazza (l'unica) piuttosto graziosa e che i poliziotti hanno voluto "identificare" soltanto lei, facendosi dare anche il numero di cellulare!

Il vero giornalismo è essere presenti sul posto mentre il fatto accade!

1 commento:

Anonimo ha detto...

Esistono due tipi di giornalismo: quello che cerca di dire la verità e quello che tratta le notizie come se fossero merce.