Quante gocce di rugiada intorno a me:
cerco un sole, ma non c’è.
Dorme ancora la campagna, forse no.
E' sveglia, mi guarda, non so...
Già l’odore della terra, odor di grano
sale adagio verso me;
E la vita nel mio letto batte piano:
respiro la nebbia, penso a te...
Quanto verde tutto intorno
e ancor più in là,
sembra quasi un mare d’erba;
e leggero il mio pensiero vola e va:
ho quasi paura che si perda...
Un cavallo tende il collo verso il prato,
resta fermo come me.
Faccio un passo, lui mi vede, è già fuggito:
respiro la nebbia, penso a te.
No, cosa sono adesso non lo so:
sono un uomo, un uomo in cerca di se stesso.
No, cosa sono adesso non lo so:
sono solo, solo il suono del mio passo.
E intanto il sole tra la nebbia filtra già,
il giorno, come sempre, sarà...
(Premiata Forneria Marconi, 1971)
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