18 settembre 2005

Amici del leone.


Il leone in gabbia soffre, questo è chiaro. Ma perché?

Per il ricordo della savana dove dominava il territorio? Per la consapevolezza di non poter più rivedere i luoghi in cui è cresciuto? Perché vorrebbe una vita diversa?

Forse, ma non dovrebbe valere per quelli nati in cattività. Questi non hanno memoria di un mondo diverso dalla loro sei metri per sei...

Chissà... Magari il problema sta nel vedere che qualcuno passa davanti alla sua gabbia, gli lancia un'occhiata. Talvolta un gridolino di ammirazione. Molti dicono d iamare gli animali. Ma in realtà chi lo guarda non cerca un confronto con lui, sa di essere al sicuro, di non rischiare nulla, al sicuro dietro una protezione solida come l'acciaio...

Chissà, forse li leone avrebbe rispetto per qualcuno che osasse davvero allungare una mano per fargli una carezza. Forse non la azzannerebbe. Forse riuscirebbe persino a fare le fusa...

E' facile essere amici del leone dall'esterno della gabbia.

1 commento:

Anonimo ha detto...

with this stuff it is now possible for you to work from home and forget about your boss and commuting forever. Take control and make your own future while you still have the time