La mia vita è il respiro
di un equilibrio instabile,
tutto questo pensare
non dà nessuna libertà.
Vedo il mondo cambiare
e cambio anch'io in modo uguale,
incapace di amare
la sola verità...
18 giugno 2005
Semplicità
E' senza dubbio una banalità, ma... quante sono le cose che davvero riescono a darci un istante di vera felicità? Poche, molto poche...
Una sorsata d'acqua fresca, un sorriso di un bambino, un bacio atteso a lungo...
E' vero. Per un lungo tratto della vita sono le emozioni forti quelle che andiamo cercando, quasi a pretendere di averle, che ce ne tocchi una quantità infinita...allora ci appare straordinario scoprire l'attimo di gioia dato dalle cose semplici. Poi improvvisamente ci rendiamo conto che non è senza fondo il sacco che ci hanno assegnato con dentro le emozioni intense, i grandi amori, anzi, è un preziosissimo sacchettino, piccolo piccolo, che si svuota in fretta. Da quel momento in poi apriamo gli occhi sulla bellezza di quanto ci è dato vivere, giorno per giorno. La ricerca della felicità si trasforma in gioia tenera, struggente, e siamo capaci di coglierla ovunque sul nostro cammino: l'incontro con una persona a cui prestiamo attenzione e che scopriamo grande; il profumo intenso, stordente, dolciastro dei fiori in primavera che ci investe, prepotente, facendosi strada anche fra i tubi di scappamento delle mille auto in città; l'incanto misterioso degli affreschi di una chiesetta nascosta fra i rovi, vecchi di mille anni; le lucciole che appaiono all'improvviso in una notte calda; una carezza inaspettata, quasi rubata, ad un corpo che non attira più le carezze di nessuno; la telefonata di un amico...e così via, le cose semplici, capaci di farti dire con un sorriso: grazie alla vita, che mi ha dato tanto, si moltiplicano, perché è più libera dentro di noi la strada per accoglierle.
Sentirsi parte, sono alla disperata ricerca di qualcosa, qualcuno, forse me stesso, che mi dia un senso di pienezza, che mi porti fuori da questa solitudine che mi spezza in due, mi toglie le forze, calpesta la mia vita e le mie speranze per il futuro. Ciao corrocoilupi, mi dispiace lasciare il mio primo commento in una serata così nera, corri nel vento tu che hai la forza, un'abbraccio.
Dura una frazione di secondo, è un attimo di distrazione, in cui nella testa viene tutto resettato, per far spazio a quell'unico istante, dove ti senti di far parte di questo mondo, in quel momento è come se si spalancasse una finestra nel cuore, dalla quale entra la gioia di esistere, e tutto il resto scompare. ... ma è subito giorno...
Il più grande errore che si può commettere è quello di non fermarsi a riflettere. Consumiamo tutto molto in fretta, amiamo il fast, perchè non abbiamo tempo per nulla... Per me provare felicità è saper cogliere l'attimo fuggente, vedere nell'altro uno sguardo che ti accarezza dolcemente, condividere anche con chi non conosci se non virtualmente, un pensiero, ascoltare un brano che ti fa sognare, che ti fa ricordare un momento indimenticabile della tua vita, fermarsi affannati in cima ad un tempio e vedere un tramonto mozzafiato, tutto questo ed altro vuol dire felicità.
4 commenti:
E' vero. Per un lungo tratto della vita sono le emozioni forti quelle che andiamo cercando, quasi a pretendere di averle, che ce ne tocchi una quantità infinita...allora ci appare straordinario scoprire l'attimo di gioia dato dalle cose semplici. Poi improvvisamente ci rendiamo conto che non è senza fondo il sacco che ci hanno assegnato con dentro le emozioni intense, i grandi amori, anzi, è un preziosissimo sacchettino, piccolo piccolo, che si svuota in fretta. Da quel momento in poi apriamo gli occhi sulla bellezza di quanto ci è dato vivere, giorno per giorno. La ricerca della felicità si trasforma in gioia tenera, struggente, e siamo capaci di coglierla ovunque sul nostro cammino: l'incontro con una persona a cui prestiamo attenzione e che scopriamo grande; il profumo intenso, stordente, dolciastro dei fiori in primavera che ci investe, prepotente, facendosi strada anche fra i tubi di scappamento delle mille auto in città; l'incanto misterioso degli affreschi di una chiesetta nascosta fra i rovi, vecchi di mille anni; le lucciole che appaiono all'improvviso in una notte calda; una carezza inaspettata, quasi rubata, ad un corpo che non attira più le carezze di nessuno; la telefonata di un amico...e così via, le cose semplici, capaci di farti dire con un sorriso: grazie alla vita, che mi ha dato tanto, si moltiplicano, perché è più libera dentro di noi la strada per accoglierle.
Sentirsi parte, sono alla disperata ricerca di qualcosa, qualcuno, forse me stesso, che mi dia un senso di pienezza, che mi porti fuori da questa solitudine che mi spezza in due, mi toglie le forze, calpesta la mia vita e le mie speranze per il futuro.
Ciao corrocoilupi, mi dispiace lasciare il mio primo commento in una serata così nera, corri nel vento tu che hai la forza, un'abbraccio.
Dura una frazione di secondo, è un attimo di distrazione, in cui nella testa viene tutto resettato, per far spazio a quell'unico istante, dove ti senti di far parte di questo mondo, in quel momento è come se si spalancasse una finestra nel cuore, dalla quale entra la gioia di esistere, e tutto il resto scompare.
... ma è subito giorno...
Il più grande errore che si può commettere è quello di non fermarsi a riflettere. Consumiamo tutto molto in fretta, amiamo il fast, perchè non abbiamo tempo per nulla...
Per me provare felicità è saper cogliere l'attimo fuggente, vedere nell'altro uno sguardo che ti accarezza dolcemente, condividere anche con chi non conosci se non virtualmente, un pensiero, ascoltare un brano che ti fa sognare, che ti fa ricordare un momento indimenticabile della tua vita, fermarsi affannati in cima ad un tempio e vedere un tramonto mozzafiato, tutto questo ed altro vuol dire felicità.
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