19 giugno 2005

Canta il sogno del mondo

Ama
La gente
Dona
Perdona
Ama ancora e saluta.

Dai la mano
Aiuta
Comprendi
Dimentica
E ricorda
Solo il bene.

E del bene degli altri
Godi e fai
Godere
Godi del nulla che hai
Del poco che basta
Giorno dopo giorno:
e pure quel poco
se necessario
dividi

e vai
vai leggero
dietro il vento
e il sole
e canta

Canta il sogno del mondo
Che tutti i paesi
Si contendano di averti generato

(David Maria Turoldo)

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Perdona...
Godi del nulla che hai...
Trope cose difficili per me, è la santità, e io sono umano, a volte ci vorrebbe un'aiutino anche dall'esterno, sempre noi a dover essere migliori, sempre noi a dover trovare la soluzione, sempre in noi il problema, chissà se è proprio così?

Raffaella ha detto...

Sì, hai ragione Diego, anch'io dico spesso che non sono Madre Teresa di Calcutta! Però ho conosciuto Turoldo, molto bene, e ti assicuro che era molto, molto umano! Ci insegna un semplice trucco: sorriso attira sorriso, saluto attira saluto, guardare gli altri ci fa un po' dimenticare i nostri sperdimenti, malumori...poi si sa, i momenti di buio esistono: basta contnuare a guardare avanti, sicuri che quella lucina flebile diventerà sole abbagliante, per poi affievoliersi e spegnersi, in un avvicendarsi naturale, come il giorno e la notte. Danza Diego, tu sai di cosa parlo: danza la tua rabbia, la tua angoscia, la tua solitudine, danza fino a farle uscire da te e guardale invadere lo spazio, finché non saranno che un mucchietto informe ai tuoi piedi

Anonimo ha detto...

che cazzo vuole dire sta poesia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!1