Si tratta di noi e non so quale sia la meta, solo noi stessi siamo ancora motore e leva, la vita esterna e rivelata ristagna: ma il nuovo pensiero infine erompe, nelle piene avventure, nel mondo aperto, incompiuto, barcollante ed ebbro, per riconoscere – così, in questa sua forza, armato della nostra sofferenza, del nostro ostinato presentimento, della violenza inaudita della nostra voce umana- per riconoscere Dio e non riposare finché le nostre più intime ombre non si siano assoggettate e non sia riuscito il compimento di quella notte cava, in fermento, intorno a cui sono ancora costruite tutte le cose, gli uomini e le opere.
Ernst Bloch – Geist der Utopie
Nessun commento:
Posta un commento