08 maggio 2005

L'Arte...mondo altro...

Non riesco ad avvicinare questa parola, Arte, con il verbo razionalizzare. Risuona dentro di me solo a livello emozionale, e in questo senso sì, anche ciò che comunemente è frutto solo di umile lavoro artigianale può essere per me Arte, in quanto mi suscita un'emozione. Penso a legni pazientemente intagliati nelle nostre valli da mani lente e nodose, o a ciotole di umile terracotta: alcune forme mi evocano mondi in cui il tempo, la pazienza, l'ascolto, l'attesa hanno un senso, e la materia si fonde con l'uomo, che lascia andare i suoi pensieri, che non domina le sue mani ma si lascia portare dal soffio di vita che c'è nella materia che lavora, che plasma, con rispetto. L'artista si lascia portare, si fa uno con il mondo che vuole rappresentare, e se questo accade l'emozione si trasmette. Il mezzo può essere qualunque: l'immagine, la materia lavorata, la scrittura. Quando una di queste forme mi fa cambiare registro improvvisamente, mi fa sentire in armonia dando luce a ciò che normalmente non vedo, separandomi dal resto, buio, grigio, informe,uniforme, è allora che sento di essere in contatto con l'Arte, in comunione con l'Artista. Non mi importa dare un senso compiuto al messaggio: ciò che per me è importante è sentire di condividere un'emozione.

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