Felicità raggiunta, si cammina
per te sul fil di lama.
Agli occhi sei barlume che vacilla
al piede, teso ghiaccio che s'incrina;
e dunque non ti tocchi chi più t'ama.
Se giungi sulle anime invase
di tristezza e le schiari, il tuo mattino
è dolce e turbatore come i nidi delle cimase.
Ma nulla paga il pianto di un bambino
a cui fugge il pallone tra le case.
(Eugenio Montale)
1 commento:
E' bello che qualcuno pensi alla parola "felicità" e abbia voglia di condividere il suo pensiero. Arriva un momento in cui non fa più nemmeno parte del proprio lessico
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