05 maggio 2005

Chi ha capito il giuoco...

Nella mia vita non c'è niente che meriti di essere rivelato: è tutta interiore, nel mio lavoro e nei pensieri che... non sono lieti.

Io penso che la vita è una molto triste buffoneria, poichè abbiamo in noi, senza poter sapere né come né perché né da chi, la necessità di ingannare di continuo noi stessi con la spontanea creazione di una realtà (una per ciascuno e non mai la stessa per tutti) la quale di tratto in tratto si scopre vana e illusoria.

Chi ha capito il giuoco, non riesce più a ingannarsi; ma chi non riesce più a ingannarsi non può prendere nè gusto nè piacere alla vita.

Così è. La mia arte è piena di compassione amara per tutti quelli che si ingannano; ma questa compassione non può non essere seguita dalla feroce irrisione del destino, che condanna l'uomo all'inganno.

Questa, in succinto, la ragione dell'amarezza della mia arte, e anche della mia vita.



Luigi Pirandello

Nessun commento: