26 aprile 2008

Vita.

Si vive grazie al fatto che qualcuno ci regala un sorriso.

(Dylan Dog)

20 aprile 2008

Farfalle e tornadi.

Edward N. Lorenz, morto nei giorni scorsi, non è stato il primo a teorizzare l'effetto farfalla. Quella particolare catena di eventi attraverso la quale il battito di ali di un essere minuscolo, diciamo, in Amazzonia potrebbe provocare un uragano, diciamo, in Florida.
Non è stato il primo perché già Turing aveva parlato tredici anni prima di una possibilità simile, applicata al campo dell'elettronica.

Però è stato colui che ha reso famosa quella farfalla, alla quale oggi si addebitano le peggiori catastrofi nel mondo. Chiunque, spesso a sproposito, riesce a parlare con convinzione e cognizione di fisica del caos e ipersensibilità dei fenomeni alle condizioni iniziali.

Ma... E se si fosse sbagliato? Oppure, se avesse trascurato l'altra faccia della medaglia? Per esempio: può un tifone nell'Oceano Indiano provocare spostamenti d'aria per i quali un coleottero islandese viene costretto a spostarsi di qualche centimetro e quindi a battere le ali mediante le quali provocherà un ciclone tropicale?

17 aprile 2008

DELUSIONE

Sono delusa. E spaventata.
Delusa dalla facilità con cui i miei connazionali si lasciano ingannare, facendo finta di credere ancora a Babbo Natale. Delusa dall'incapacità di valutare, da qualunque parte si stia, che se si cancella con una spugna un pezzo della propria storia si va verso la dittatura, perché non c'è più l'opportunità del dialogo e del contradditorio. Delusa dall'appiattimento delle coscienze, dal disamore per il confronto civile, per la passione per la giustizia, per la pretesa alla partecipazione. Chi sta bene sa che starà sempre meglio, chi sta male non è ancora abbastanza cosciente che non ce la farà più a stare a galla. Delusa perché sono troppo vecchia e stanca per ricominciare a lottare, anche se la resistenza ce l'ho nel sangue, nel DNA. Ho un senso tremendo di solitudine dentro. E tutto questo mi spaventa anche.
Mala tempora currunt...

13 aprile 2008

Ai cittadini che votano...

...Prima di pretendere qualcosa
prova a pensare a quello che dai tu...


Senso civico? Roba che si mangia?

09 aprile 2008

Elezione diretta del Sindaco.

...Verrà eletto sindaco il candidato che otterrà almeno il 50% più uno dei voti validi...

Ma che è 'sta roba? Ma quando mai? Quindi se un paese teorico avesse TRE abitanti, occorrerebbe avere TRE voti per farsi eleggere? Eh, già, perché il 50% di 3 è 1,5. Più uno fa 2,5. E visto che non si potrebbero avere due voti e mezzo, se ne dovrebbero ottenere di più. Cioè l'unanimità...

E' evidente che la regola viene presentata male. Così come è detta va bene per un numero pari di elettori, qualunque esso sia. Altrimenti si presenta l'impiccio del mezzo voto che sommato a quell'uno costringe ad ottenere in realtà un voto in più di quelli realmente necessari.

Pregasi cambiare la frase nel seguente modo:
...Verrà eletto sindaco il candidato che otterrà più del 50% dei voti validi.

Di questi tempi, lo abbiamo visto proprio recentemente, la necessità di un voto in più o in meno può cambiare la storia...

03 aprile 2008

Domande.

Cosa c'è nella nebbia in Val Padana?
Ci son cose che a dirle non ci credi.
Non ci credi nemmeno se le vedi,
a parte il fatto che non le vedi...

Che cos'è questa nebbia in Val Padana?
E' un fenomeno dell'umidità.
Se rimani intrappolato dentro
ti si incasina la mentalità...

(Il Poeta e il Contadino, rispettivamente)

31 marzo 2008

Aritmetica.

Si fa un gran parlare in questi giorni di Alitalia. Uno dei punti salienti della proposta francese è la chiusura, in qualche anno, della divisione cargo.

Ho sentito dire che a quella divisione sono assegnati 5 aerei e circa 150 piloti. C'è qualcosa che non mi torna. Di una cosa però sono sicuro: assegnare 30 piloti ad aereo non è fare una divisione.

28 marzo 2008

Inventori.

Il poeta Cecco - sì, proprio quel Cecco Angiolieri di "S'i fusse foco ardarei lo mundo..." - aveva bisogno di mettersi in contatto con sua sorella, che viveva in un'altra città.

Pensò di farle una telefonata, ma quel giorno non c'era corrente elettrica e decise quindi di dedicarsi allo studio di un mezzo che gli consentisse di comunicare anche senza elettricità, tanto rara in quei tempi.

Dopo mesi di studio intenso, vide la luce un interfono a positroni, che avrebbe dovuto sfruttare l'energia dei raggi cosmici.

Si era nel frattempo dimenticato cosa avrebbe voluto dire a sua sorella. E quando tentò di sfruttare industrialmente la sua invenzione, tentando di brevettare il progetto, si accorse che l'ufficio preposto si trovava a Baltimora, dall'altra parte dell'Oceano.

Dovette quindi aspettare la scoperta dell'America. E quando fu tutto pronto, sua sorella si era finalmente trasferita nell'appartamento di sopra al suo.

22 marzo 2008

Sì, grazie!

Quelli che rispondono sempre "Perché no?" invece di "Sì, grazie!" quando gli si offre qualcosa hanno molto da imparare. Per esempio l'uso del punto esclamativo.

16 marzo 2008

Massime.

Se una cosa si può far bene in due mesi, la si potrà fare male in due ore.

(questa l'ho sognata!)

13 marzo 2008

L'ultimo veterano.

Ha combattuto la Grande Guerra. Ce ne sono rimasti solo altri 13 in tutto il mondo, dopo che lui è andato via.

Qualche tempo fa dichiarò ufficialmente che non avrebbe gradito funerali di Stato, né di essere sepolto insieme agli eroi di tutti i tempi, nel pantheon francese. Diceva che non gli sembrava corretto di ricevere tante attenzioni solo perché era rimasto solo lui. Diceva lo avrebbero meritato tutti quelli che avevano partecipato a quella terribile guerra avrebbero meritato lo stesso. E invece nessuno aveva fatto nulla fino a quando ci si era resi conto che quei guerrieri particolari si stavano estinguendo.

Parlava, ne sono certo, anche per tutti coloro che la guerra l'avevano vissuta nelle trincee aversarie.

Onori all'eroe di guerra. Onori all'Uomo.

08 marzo 2008

8 marzo

Le donne
hanno ali nascoste
per volare in alto,
quando tutto si fa pesante.
Non mostrano
i loro
ereditati
sacchi di sale,
ma li usano
sapientemente
nei luoghi
che abitano.

Grandi streghe
o fate
permettono
l'incontro degli opposti
ed in questo
la bellezza del creato...

Le donne
sorridono
quando vogliono gridare
cantano
quando vogliono piangere,
piangono
quando sono felici,
ridono
quando sono nervose,
lottano
per quello che vogliono,
amano
senza condizioni,
si rompono il cuore
quando perdono un amico,
si accontentano delle piccole cose...

E' il cuore delle donne
che salverà il mondo.

Dedicato alle donne che non hanno paura di essere così,
agli uomini che non hanno paura di queste donne.

03 marzo 2008

Bontà

Quelli che credono di essere migliori perché hanno appiccicato l'adesivo di Emergency sul lunotto della propria auto.

27 febbraio 2008

Silenzio.

Con la stessa freddezza e il medesimo distacco con cui ascoltiamo le previsioni del tempo, abbiamo quasi imparato a scansare le brutte notizie. Quasi come se non ci riguardassero, quasi fossero calamità naturali, inevitabili, imprevedibili. Non sempre è così. Quasi mai lo è.

Ce la prendiamo con i giornalisti che sguazzano nella cronaca nera, che si spingono a domandare ad una madre "Come si sente?" dopo aver visto il proprio figlio morire ancora una volta. Ce la prendiamo con loro, ai quali ci sentiamo di insegnare che certi temi andrebbero trattati in modo diverso...

Abbiamo così tanto da obiettare che non troviamo il tempo per tacere, per riflettere, metabolizzare...

Noi non siamo le vittime di una informazione che sempre deriva verso la distorsione dei valori.

Siamo i mandanti.

24 febbraio 2008

Memoria.

Quando avremo dimenticato tutto, ci ricorderemo almeno di ricominciare a cercare?

21 febbraio 2008

Diplomazia.

L'Italia ha riconosciuto il Kosovo.

Non sapevo nemmeno che si fossero incontrati in precedenza.

18 febbraio 2008

Io amo...

Amo l'inverno.
E io l'estate.
Amo gli gnomi.
E io le fate.
Amo la seta.
E io il cotone.
Amo la tigre.
E io il leone.
Amo le giostre.
Io l'altalena.
Amo il delfino.
Io la balena.
Amo la steppa.
E io le dune...
Beh, non abbiamo nulla in comune!

Amo il prosciutto.
Io la frittata.
Amo l'arrosto.
Io l'insalata.
Amo le arance.
Io le papaie.
Amo il granturco.
Io le risaie.
Amo l'azzurro.
Io il verde giada.
Amo la pizza.
Io il pescespada.
Amo le rocce.
Io le lagune.
Beh, non abbiamo nulla in comune!

(Mary Ann Hobermann)

07 febbraio 2008

Quarantamila.

La lunghezza, in chilometri, della circonferenza terrestre, supposta sferica per semplicità. E' un'approssimazioone, ovviamente.

E' un bel traguardo, ammesso che possa definirsi traguardo. Nel senso che non è un punto di arrivo, ma solo di passaggio, Può essere considerato una tappa intermedia.

In quarantamila chilometri ci stanno molte cose: valli, colline, fiumi, autostrade e sentieri...

A pensarci bene, se quei chilometri li avessi davvero percorsi in linea, non avrei comunque potuto fare il giro del pianeta. Non è che uno si può mettere a cavalcioni dell'equatore o di un meridiano qualsiasi e percorrerlo tutto: prima o poi si incontra il mare. Non si potrebbero nemmeno visitare tutti i continenti: l'America e l'Australia sono, di fatto, delle grosse isole rispetto all'Eurasia. Invece l'Africa è collegata al resto attraverso Suez...

Insomma, un traguardo di cartapesta!

29 gennaio 2008

Appunti di viaggio.

Viaggi, vai in un posto, ne scopri pregi e difetti. Incominci perfino quasi ad affezionartici.

Poi scopri che manca qualcosa a quel luogo, e che manca qualcosa a te.

E allora fai in modo di tornare in fretta a casa, pensando che scappare sia un rimedio.

Ma non è così. Quello che ti manca non sta dove vai, né dove torni. Non sta nemmeno nel viaggiare.
Sta nella tua mente, nel tuo cuore, nella tua vita. E capisci che quando stai così è perché hai solo bisogno di ricordare che la paura di non avere è peggio che non avere, che il timore che la vita non ti dia un'altra mano di carte è peggio che riceverne una brutta, che la malinconia è di certo meglio della noia e della rabbia...

Chissà se succede a tutti... Forse no.

26 gennaio 2008

Il paese di Bengodi

C'è un posto bellissimo in cui non si va mai a scuola, nessuno studia, nessuno lavora, c'è una grande montagna di ravioli su cui nevica parmigiano grattugiato, scorrono fiumi di vernaccia... E nel locale ospedale tutti sono primari.

Questa novella fa morire dal ridere. Spesso, ultimamente, senza nemmeno ridere.