23 luglio 2005

Vacanza.

Questa parola mi ricorda "vacuum", il vuoto.

Vuol dire che bisogna svuotare la propria testa dallo stress quotidianamente inutile e tentare di tornare a guardare le cose come quando eravamo bambini...
Io ci provo.

Buona vacanza.

2 commenti:

Raffaella ha detto...

Ci provo anch'io. Senza gioia, perché in questo momento il mondo sembra una scheggia impazzita in cui il Male pare voglia prevalere sul Bene. Non è il tempo di addormentare le coscienze. Ma è sicuramente il tempo del silenzio, in cui i tanti cuori puri si possono ritrovare e fare catena, un'immensa catena, perché solo questo ci potrà far vivere meglio in questo mondo e forse anche renderlo migliore.
Buona vacanza a chi è nel mandala dell'Amore

Anonimo ha detto...

Allora una donna disse: Parlaci della Gioia e del Dispiacere.
Ed egli rispose:
La vostra gioia è il vostro dispiacere smascherato.
E lo stesso pozzo dal quale si leva il vostro riso, è stato sovente colmato dalle vostre lacrime. E come potrebbe essere altrimenti?
Quanto più il dolore incide in profondità nel vostro essere, tanta più gioia potrete contenere.
La coppa che contiene il vostro vino non è forse la stessa coppa che è stata scottata nel forno del vasaio?
E il liuto cha calma il vostro spirito, non è forse il legno stesso scavato dai coltelli?
Quando siete felici guardate nelle profondità del vostro cuore e scoprirete che ciò che ora vi sta dando gioia è soltanto ciò che prima vi ha dato dispiacere.
Quando siete addolorati guardate nuovamente nel vostro cuore e vedrete che in verità voi state piangendo per ciò che prima era la vostra delizia.
Alcuni di voi dicono: "La gioia è superiore al dolore" e altri dicono:
"No, il dolore è superiore:"
Ma io vi dico che essi sono inseparabili.
Giungono insieme e quando uno siede con voi alla vostra mensa, ricordatevi che l'altro giace addormentato sul vostro letto.
In verità siete sospesi tra dolore e gioia come bilance.
Solo quando siete vuoti siete immobili ed equilibrati.
Quando il tesoriere vi solleva per pesare l'oro e l'argento, la vostra gioia o il vostro dolore devono necessariamente alzarsi o cadere.


Il profeta K. Gibran