30 aprile 2005

Solo voci.

Grazie per le mie città
appassionate, esagerate, ma
col nido comodo di casa mia
e gli aeroporti per andare via
se vuoi...

Grazie per la nostra età,
per questi anni di velocità,
per i satelliti e gli amori che
son quelli di un milione di anni fa.
E poi...

Grazie per le donne libere,
compagne colorate e scomode.
E per questa nostra musica,
perché mi lascia respirare e ridere,
e piangere, e vivere
a modo mio...

1 commento:

Raffaella ha detto...

e la musica diventa rumore
violento
assordante
il nido prigione
rovente
schiacciante
se non sai più vedere
mille sguardi
giù in fondo
se non sai
ascoltare
sussurri
sottili
gridare
muti