30 aprile 2005

Primo maggio.

Domani è la festa dei lavoratori e oggi ne ho visti da vicino una decina.

Erano manovali e muratori per caso, venivano dall'Est dell'Europa.

Sono bellissimi quando, alla fine della giornata, si puliscono un po' la polvere sui vestiti, si sciacquano il viso, si sistemano i capelli quasi come se dovessero andare ad una sfilata. E poi se ne vanno con una serenità e una tristezza composte.

Buon Primo Maggio.

1 commento:

Raffaella ha detto...

Cara Moglie
di Ivan della Mea


O cara moglie stasera ti prego
Dì a mio figlio che vada a dormire
Perché le cose che io ho da dire
Non sono cose che deve sentir

Proprio stamane là sul lavoro
Con il sorriso del caposezione
Ci è arrivata la liquidazione
Ci han licenziati senza pietà

E la ragione è perché ho scioperato
Per la difesa dei nostri diritti
Per la difesa del mio sindacato
Per il lavoro e per la libertà

Quando la lotta è di tutti e per tutti
Il tuo padrone lo sai cederà
Se invece vince è perché i crumiri
Gli dan la forza che lui non ha

Questo si è visto davanti ai cancelli
Noi si chiamava i compagni alla lotta
Ma del padrone con un cenno una mossa
Un dopo l'altro cominciano a entrar

O cara moglie dovevi vederli
Venir avanti curvati e piegati
E noi a gridare: crumiri, venduti!
E loro dentro senza parlar

Quei poveretti facevano pena
Ma dietro a loro di la sul portone
Rideva bieco il porco padrone
Li ho maledetti senza pietà

O cara moglie io prima ho sbagliato
Dì a mio figlio che venga a sentire
Ché ha da capire che cosa vuol dire
Lottare per la libertà

Ché ha da capire che cosa vuol dire
Lottare per la libertà


Buon Primo Maggio a te, che nascevi quando si cantava questa canzone, a tuo figlio, perché impari ad amare e rispettare chi per la libertà ancora oggi lotta.