24 dicembre 2013

Buon Natale!

Noi comprendiamo che l'alternativa propostaci dal Natale,
è l’uomo non violento, l’uomo mite, l’uomo pacifico,
anzi facitore di pace, l’uomo amante della giustizia fino
a essere perseguitato... questa è l’alternativa”
Ernesto Balducci

06 dicembre 2013

Quattordici anni

Quanto tempo... in mezzo il passaggio da un secolo ad un altro, da una moneta ad un'altra, nascite, morti, emozioni, ansie, sogni, illusioni, delusioni, silenzi, tanto dolore... in mezzo: la vita.
Quattordici anni e finalmente la pace, la distanza dal dolore. Niente più domande, lo sguardo fisso in avanti, niente rimpianti, nostalgie, struggimenti, rancori. Niente di niente. Solo consapevolezza e occhi aperti, ma verso l'interno. Ho imparato, in questi anni, piano piano, a volermi bene, a non permettere di ferirmi a morte, ad accettare, con distacco, ma com-passione, scelte che mi escludono. Ho imparato, forse, a voler bene davvero.

10 novembre 2013

Un posto...

Un posto ci sarà
Dove si spera ancora
Dove la gente sa
Che è ora di cambiare...
Un posto ci sarà
Per essere felici
Cantare a squarciagola
E dici...
tutto quello che vuoi tu.



Pino Daniele

06 novembre 2013

Saggezza del tempo

Dopo un po' impari la sottile differenza tra tenere una mano e incatenare un'anima.
E impari che l'amore non è appoggiarsi a qualcuno e la compagnia non è sicurezza.
E inizi a imparare che i baci non sono contratti e i doni non sono promesse.
E incominci ad accettare le tue sconfitte a testa alta e con gli occhi aperti con la grazia di un adulto non con il dolore di un bimbo.
Ed impari a costruire tutte le strade oggi perché il terreno di domani è troppo incerto per fare piani.
Dopo un po' impari che il sole scotta, se ne prendi troppo.
Perciò pianti il tuo giardino e decori la tua anima, invece di aspettare che qualcuno ti porti i fiori.
E impari che puoi davvero sopportare, che sei davvero forte, e che vali davvero...

Veronica A. Shoffstall

19 ottobre 2013

LUCE

Non c'è figlio che non sia mio figlio
Nè ferita di cui non sento il dolore
Non c'è terra che non sia la mia terra
E non c'è vita che non meriti amore
mi commuovono ancora i sorrisi
e le stelle nelle notti d'estate
i silenzi della gente che parte
e tutte queste strade.

Fa' che non sia soltanto mia
questa illusione
fa'che non sia una follia credere ancora nelle persone.

Luce, luce dei miei occhi dove sei finita
lascia che ti guardi dolce margherita
prendi la tua strada e cerca le parole
fa' che non si perda tutto questo amore,
tutto questo amore.

Non c'è voce che non sia la mia voce
Nè ingiustizia di cui non porto l'offesa
Non c'è pace che non sia la mia pace
e non c'è guerra che non abbia una scusa.
Non c'è figlio che non sia mio figlio
nè speranza di cui non sento il calore
non c'è rotta che non abbia una stella
e non c'è amore che non invochi amore.

Luce, luce dei miei occhi vestiti di seta
lascia che ti guardi,dolce margherita.
Prendi la tua strada e cerca le parole
fa' che non si perda tutto questo amore.

Luce, luce dei miei occhi dove sei finita
lascia che ti guardi, dolce margherita
prendi la tua strada e cerca le parole
fa' che non si perda tutto questo amore,
tutto questo amore.

There but for fortune

Show me a prison, show me a jail,
Show me a prisoner whose face has gone pale
And I'll show you a young man with so many reasons why
And there but for fortune, may go you or I -- you and I.

Show me the alley, show me the train,
Show me a hobo who sleeps out in the rain,
And I'll show you a young man with so many reasons why
There but for fortune, may go you or go I -- you and I.

Show me the whiskey stains on the floor,
Show me the drunken man as he stumbles out the door,
And I'll show you a young man with so many reasons why
There but for fortune, may go you or go I -- you and I.

Show me the famine, show me the frail
Eyes with no future that show how we failed
And I'll show you the children with so many reasons why
There but for fortune, go you or I.

Show me the country where bombs had to fall,
Show me the ruins of buildings once so tall,
And I'll show you a young land with so many reasons why
There but for fortune, go you or go I -- you and I.
You and I,
There but for fortune, go you or go I -- you and I.

Phil Ochs

SOLO PER CASO

Fammi vedere una prigione, fammi vedere una galera,
Fammi vedere un prigioniero con la faccia impallidita
E io ti farò vedere un ragazzo, e ci son molte ragioni
Che, solo per caso, quel ragazzo non sia io o te, io e te.

Fammi vedere il vicolo, fammi vedere il treno,
Fammi vedere il vagabondo che dorme fuori, sotto la pioggia,
E io ti farò vedere un ragazzo, e ci son molte ragioni
Che, solo per caso, quel ragazzo non sia io o te, io e te.

Fammi vedere le macchie di whisky sul pavimento,
Fammi vedere l'ubriaco che inciampa fuori dalla porta,
E io ti farò vedere un ragazzo, e ci son molte ragioni
Che, solo per caso, quel ragazzo non sia io o te, io e te.

Fammi vedere la carestia, fammi vedere la debolezza,
Occhi senza futuro che mostrano i nostri fallimenti,
E io ti farò vedere dei bambini, e ci son molte ragioni
Che, solo per caso, quei bambini non siamo io o te, io e te.

Fammi vedere il paese dove son dovute cadere le bombe,
Fammi vedere le rovine degli edifici una volta tanto alti,
E io ti farò vedere un giovane paese, e ci son molte ragioni
Che, solo per caso, quel paese non siamo io o te, io e te.

15 ottobre 2013

Noi non siamo solo quello che mangiamo e l’aria che respiriamo.
Siamo anche le storie che abbiamo sentito, 
le favole con cui ci siamo addormentati da bambini,
i libri che abbiamo letto,
la musica che abbiamo ascoltato 
e le emozioni che un quadro, una statua, una poesia ci hanno dato...
Tiziano Terzani

29 settembre 2013

Nebbia o fumo.

- Ecco, stiamo entrando in un banco di nebbia...
- Veramente quelli sono fumogeni!



26 settembre 2013

Da oggi.

Oggi è stato il vero equinozio: le ore di luce sono state esattamente pari a quelle di buio.

Da domani inizia la discesa verso l'oscurità.

E questo vale anche per le giornate.



21 settembre 2013

Sempre.


  Il crepuscolo - pensai allora - è solo un'illusione, perché il sole è sempre così sopra o sotto la linea dell'orizzonte. Ciò significa che il giorno e la notte sono legati come poche altre cose al mondo, non possono esistere l'uno senza l'altro e tuttavia non possono esistere insieme. Come ci si può sentire, pensai, quando si è sempre uniti e sempre divisi?

(Nicholas Sparks)

15 settembre 2013

La Verità.

Ditemi la verità, vi prego, sull’amore.
Alcuni dicono che l’amore è un bambino
e alcuni che è un uccello,
alcuni dicono che fa girare il mondo
e altri che è solo un’assurdità,
e quando ho chiesto cosa fosse al mio vicino
sua moglie si è seccata e ha detto
che non era il caso di fare queste domande.
Può assomigliare a un pigiama
o a del salame piccante dove non c’è da bere?
Per l’odore può ricordare un lama
o avrà un profumo consolante?
È pungente a toccarlo, come un pruno,
o lieve come morbido piumino?
È tagliente o ha gli orli lisci e soffici?
Ditemi la verità, vi prego, sull’amore.

I libri di storia ne parlano
solo in piccole note a fondo pagina,
ma è un argomento molto comune
a bordo delle navi da crociera;
ho trovato che vi si accenna nelle
cronache dei suicidi,
e l’ho visto persino scribacchiato
sulle copertine degli orari ferroviari.

Ha il latrato di un cane affamato
o fa il fracasso di una banda militare?
Si può farne una buona imitazione
con una sega o con un pianoforte Steinway da concerto?
Quando canta alle feste, è un finimondo?
O apprezzerà soltanto musica classica?
La smetterà quando si vuole un po’ di pace?
Ditemi la verità, vi prego, sull’amore.

L’ho cercato nei chioschi del giardino
ma lì non c’era mai stato:
ho anche esplorato le rive del Tamigi
e l’aria balsamica delle terme.
Non so cosa cantasse il merlo
o che cosa dicesse il tulipano,
ma certo non era nel pollaio
e nemmeno sotto il letto.

Sa fare delle smorfie straordinarie?
Sull’altalena soffre di vertigini?
Passerà tutto il suo tempo alle corse,
o strimpellando corde sbrindellate?
Avrà idee personali sul denaro?
È un buon cittadino o mica tanto?
Ne racconta di allegre, anche se un po’ audaci?
Ditemi la verità, vi prego, sull’amore.

Quando viene, verrà senza avvisare,
proprio mentre mi sto grattando il naso?
Busserà la mattina alla mia porta,
o là sull’autobus mi pesterà un piede?
Arriverà come il cambiamento improvviso del tempo?
Sarà cortese o spiccio il suo saluto?
Darà una svolta a tutta la mia vita?
Ditemi la verità, vi prego, sull’amore.

(W.H. Auden)




05 luglio 2013

La via...

Come quei poeti di una sola poesia
non so più neach'io dov'è la vita mia.
Forse nel futuro di una notte malinconica,
in un lungo mare,
pronta per partire con la fantasia.E' la via dei misteri
quella che si apre intorno a me
E' la via di miei pensieri
che mi trascinerà con sé...

Come pescatore al largo di una nostalgia
forse mi è permessa un'ultima magia:
trasformare tutto questo fango
in acqua limpida
e lasciarmi andare come
le figure di un'acrobazia.

E' la via dei misteri
quella che si apre intorno a me,
è la via dei miei pensieri
che mi trascinerà con sé...
E' la via dei misteri
e non finisce proprio mai,
dolce via dei pensieri,
sei tu che mi accompagnerai...

(La via dei misteri)





13 giugno 2013

Vaso di cristallo

Possiamo dare l'impressione di essere rocce, sicuri di noi stessi,
decisi...ma siamo fragili, io sono molto fragile...sono fatta di sabbia ed
acqua e alla luce del sole basta un semplice soffio di vento per far crollare tutto.

Sulla mia corazza filtra acqua, luce, vento, grandine... cattiverie
gratuite, giudizi dati senza pensare quanto male possono fare, scorretezze,
malignità.

Sono fragile perchè mi lascio ferire, sono fragile perchè chiedo scusa, sono
fragile perchè cerco di capire, sono fragile perchè vorrei vivere in
pace... ma evidentemente dà proprio noia la mia fragilità, e per questo ho
deciso di impastare la mia corazza con materiali non porosi.

Ci vuole molto prima di farmi retrocedere, ma nel momento che lo faccio, lo
faccio con decisione e a quel punto squalifico, ignoro chi vuol ferirmi, mi allontano per sempre.

Le mie vittorie sono cresciute sulle mie sconfitte e proprio perché molte
volte ho fallito nell'aprirmi agli altri ora mi sono imposta di essere più
cauta nel fidarmi, nell'offrire quello che io sono proprio perchè sono
fragile e la mia fragilità mi limita e mi rende ancora più insicura e
titubante.

Vorrei poter affrontare il quotidiano con decisione, invece vado cauta...
Vorrei correre sicura, invece misuro i miei passi...
Vorrei aver fiducia in tutti, invece dopo gli ultimi schiaffi ho trincerato
i miei sentimenti..
Vorrei essere infrangibile, invece se cado vado in mille pezzi...
Vorrei, non sai come vorrei essere di acciaio e non di vetro...

05 maggio 2013

Pffffttt.... Sparito!

... E a un tratto ti accorgi che tutto è cambiato. Così, semplicemente. Prima occupava ogni tipo pensiero, aveva il suo posto in ogni atto, dai più banali ai più significativi, una sorta di compagno invisibile ma molto, molto presente. Gli raccontavi silenziosamente tutto, te lo tenevi dentro, perché lui aveva la sua vita, non potevi disturbarlo, ma c'era... Poi se n'è andato piano piano, come ogni immagine della fantasia. Ha cominciato a non darmi il buongiorno e la buonanotte. Ad essere sempre più sfuggente. Il lavoro... la famiglia... i pensieri... Non c'era più posto. Non ero più una presenza ed ha, forse inconsciamente, voluto essere un'assenza. Non l'ho allontanato. Se n'è andato. Non c'è dolore, non può esserci nemmeno rimpianto. Si percorre insieme un pezzo di strada, quando ci si incontra, quando c'è qualcosa da dire, quando si ha una meta comune. Poi capita di prendere sentieri diversi, curiosi di nuove scoperte, forse, o forse solo stanchi, disillusi. Resta l'incontro, come ogni incontro bello e importante.
Buon cammino viandante... io sono quasi arrivata.

02 aprile 2013

Jannacci e Beppeviola.


La prima volta che entrai in contatto con Beppeviola ero poco più che bambino. I miei cugini più grandi avevano una pila di giornalini che all'epoca facevano tendenza ("Il Monello", "Lanciostory", "Skorpio" e così via). C'era su l'Intrepido un articolo di un nuovo giornalista sportivo che si chiamava, appunto, Beppeviola. Era il suo primo articolo su quella testata e sembrava che ci scrivesse da sempre.

Mi ricordo come se lo avessi letto ora... La domenica successiva ci sarebbe stata la partita Foggia-Juventus e quella Juve dell'epoca sembrava una corazzata inarrestabile. Era la squadra che avrebbe vinto, con soli giocatori italiani, la Coppa Uefa e ci giocava gente del calibro di Cabrini, Bettega, Scirea, Causio... Eppure, quel giornalista apparentemente sornione ma tagliente come una lama riuscì a capovolgere i parametri dell'attenzione. Si mise a parlare degli avversarsi, di quel Foggia allenato da Ettore Puricelli del quale raccontava pazzie e trucchetti. Una volta il Puricelli - raccontava Beppeviola - doveva mettere fuori squadra un giocatore, ma non voleva ferirlo e allora ricorse allo stratagemma del termometro. Se ne procurò uno truccato e bloccato sul 38 e 2 ("...qualsiasi studente delle medie potrà spiegarvi come si fa..." scriveva ammiccante il Beppeviola) e poi affrontò il calciatore in questione:

- Ma tu, ragazzo, hai la febbre...
- No, Mister, sto benissimo!
- Ma no, sei bianco come un cadavere...
- Ma guardi che io sto bene, davvero!
- Poche storie, misuriamo la temperatura.

Gli porse il termometro truccato e... il calciatore stette fuori senza discutere!

Beppeviola era così. Da un evento staccava un filo apparentemente insignificante e ne faceva scaturire altri. Se avessero chiesto a chiunque altro di parlare di Juve-Foggia, avremmo letto le formazioni, le tattiche, lo stato di forma dei giocatori e i pronostici. Lui no, lui doveva raccontarti del "Puri" e trasformava uno sport nel gioco che avrebbe dovuto essere e che non era. Raccontava di quanto sarebbe stato bello il calcio se alla domenica non si fosse giocato, e tu rimanevi lì incantato a riflettere, mentre lui stava già in osteria a scolarsi un bicchiere di quello buono.

Beppeviola e Jannacci erano molto amici. Scrissero anche un libro insieme, che a quanto pare non vendette nemmeno le poche copie normalmente acquistate da amici e parenti. Scrissero diverse canzoni, i testi di Cochi e Renato (ah, la loro comicità surreale), e chissà quante se ne saranno dette mentre giocavano a scopone e uno sbagliava una carta. Ma il cuore di Beppeviola, a soli 42 anni, decise che bastava così e smise di funzionare appena dopo aver registrato un servizio su Napoli-Inter. Chissà cosa avrebbe tirato fuori, invece dei gol e delle banali dichiarazioni da fine partita che i suoi colleghi non hanno mai smesso di utilizzare per riempire il vuoto di fantasia.

La prima persona che Jannacci avrà riabbracciato lassù in cielo è proprio Beppeviola. E questi gli avrà chiesto perché ci ha messo tanto, ché gli serviva il quarto per una briscola...

Intanto io sto ancora cercando di truccare un termometro.


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Pugile (al terzo round): Come vado?
Manager: Se l'ammazzi fai pari.
(Beppeviola)





30 marzo 2013

La fabbrica

Vincenzina davanti alla fabbrica,
Vincenzina il foulard non si mette più.
Una faccia davanti al cancello che si apre già.
Vincenzina hai guardato la fabbrica,
come se non c'è altro che fabbrica
e hai sentito anche odor di pulito
e la fatica è dentro là...
Zero a zero anche ieri 'sto Milan qui,
'sto Rivera che ormai non mi segna più,
che tristezza, il padrone non c'ha neanche 'sti problemi qua.
Vincenzina davanti alla fabbrica,
Vincenzina vuol bene alla fabbrica,
e non sa che la vita giù in fabbrica
non c'è, se c'è, com'è ?
 Enzo Jannacci

Ancora uno che se ne va... un pezzo della mia vita. Non riesco nemmeno a dare parole ad una tristezza profonda, davvero mi manca questo mondo di cui ormai è testimone una manciata di persone. Lui, Gaber, Dario Fo, mi riportano ad un tempo in cui ci si sentiva insieme, solidali, dissacratori ma senza insulti, sempre in ricerca...
Ciao amico buffo, dolce e generoso

26 febbraio 2013

" Cranky " - uomo vecchio .....

Cosa vedi infermiera ? ... Cosa vedete ?
Che cosa stai pensando mentre mi guardi ?
" Un povero vecchio " ... non molto saggio ...
con lo sguardo incerto ed occhi lontani ...
Che schiva il cibo ... e non dà risposte...
. e che quando provi a dirgli a voce alta :
  " almeno assaggia " !!!
sembra nulla gli importi di quello che fai per lui ...
Uno che perde sempre il calzino o la scarpa ...
che ti resiste, non permettendoti di occuparti di lui ...
per fargli il bagno, per alimentarlo...
e la giornata diviene lunga ...

Ma cosa stai pensando ?... E cosa vedi ??
Apri gli occhi infermiera !!...
perchè tu non sembri davvero interessata a me...
Ora ti dirò chi sono... mentre me ne sto ancora seduto quì
a ricevere le tue attenzioni... lasciandomi imboccare per compiacerti.
" Io sono un piccolo bambino di dieci anni
con un padre
ed una madre,
Fratelli e sorelle che si voglion bene...
Sono un ragazzo di sedici anni con le ali ai piedi...
che sogna presto di incontrare l'amore...
A vent'anni sono già sposo... il mio cuore batte forte ...
giurando di mantener fede alle sue promesse...
A venticinque... ho già un figlio mio...
che ha bisogno di me e di un tetto sicuro,
di una casa felice in cui crescere.
Sono già un uomo di trent'anni e mio figlio è cresciutovelocemente, siamo molto legati uno all'altro
da un sentimento
che dovrebbe durare nel tempo.
Ho poco più di quarant'anni, mio figlio ora è un adulto
e se ne va, ma la mia donna mi sta accanto...
per consolarmi affinchè io non pianga.
A poco più di cinquant'anni...
i bambini mi giocano attorno alle ginocchia ...
Ancora una volta , abbiamo con noi dei bambini
io e la mia amata.
Ma arrivano presto giorni bui... mia moglie muore...
guardando al futuro rabbrividisco con terrore...
Abbiamo allevato i nostri figli
e poi loro ne hanno allevati dei propri.
E così penso agli anni vissuti... all'amore che ho conosciuto.
Ora sono un uomo vecchio... e la natura è crudele.
Si tratta di affrontare la vecchiaia... con lo sguardo di un pazzo.
Il corpo lentamente si sbriciola...
grazia e vigore mi abbandonano.
Ora c'è una pietra... dove una volta ospitavo un cuore.
Ma all'interno di questa vecchia carcassa un giovane
uomo vive ancora...
e così di nuovo il mio cuore martoriato si gonfia...
Mi ricordo le gioie... ricordo il dolore.
Io vorrei amare, amare e vivere ancora...
ma gli anni che restano son pochissimi...
tutto è scivolato via... veloce !!!
E devo accettare il fatto che niente può durare...

Quindi aprite gli occhi gente... apriteli e guardate...
.... " Non un uomo vecchio " .....
avvicinatevi meglio e ... vedete ME !!!


Ricordatevi questa poesia quando incontrate
una persona anziana per evitare di metterla
da parte senza guardare all'anima giovane che le sta all'interno,
 perchè tutti noi un giorno, saremo così ...

15 febbraio 2013

08 febbraio 2013

Ricordi...


...E ad ogni piano c'è un sorriso
per ogni inverno da passare,
ad ogni piano un Paradiso
da consumare.

Dietro una porta un po' d'amore
per quando non ci sarà tempo di fare l'amore,
per quando vorrai buttare via
la mia sola fotografia.

E intanto guardo questo amore
che si fa più vicino al cielo,
come se dopo tanto amore
bastasse ancora il cielo.

E sono qui
e mi meraviglia
tanto da mordermi le braccia.
Ma no, son proprio io:
lo specchio ha la mia faccia...


(Ivano Fossati, La costruzione di un amore)

04 gennaio 2013

Quando?

L'amore è come la roulette russa.
Ti ammazza, ma non sai quando.

(Valerio Negrini)


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Se ne va un altro pezzo della mia giovinezza. Lo so: bisogna essere pronti, perché prima o poi accade. Ma in questo periodo sono particolarmente impreparato a perdere altri pezzi...