04 dicembre 2012

Colpo d'occhio


Karlsbad 1929.

Nella sala poco gremita il silenzio è rotto quasi unicamente dal movimento dell'aria che i pezzi muovono quando le mani dei loro mossieri li spostano da una casella all'altra della scacchiera.

Presenti in sala alcuni Maestri che fanno ormai parte della storia: Salomon Flohr su tutti, indiscusso campione che - un po' per merito degli avversari e un po' perché, negli anni Trenta, per un cecoslovacco i problemi erano davvero altri - non arrivò mai a competere per il Campionato del Mondo.
Ma ce ne sono anche altri, di campioni che ogni organizzatore di torneo vorrebbe avere. Tra questi Aaron Nimzowitsch, che tanto avrebbe influenzato la strategia moderna. E c'è Esteban Canal, uno che di solito viene ricordato poco nei libri di scacchi, ma che comunque sapeva il fatto suo.

Di certo a Canal non mancava il colpo d'occhio, nemmeno al di fuori della scacchiera.
Fu lui ad accorgersi che in sala era entrata una signora dall'aspetto elegante, ma per nulla disposta alla mitezza. Sembrava sul piede di guerra, ed in effetti lo era. Suo marito, Josè Raul Capablanca - ex Campione del Mondo e tuttora uno dei migliori di tutti i tempi - non era vaccinato contro il fascino delle belle donne, e anche in quel momento, terminato il suo turno di gioco, si stava intrattenendo nella camera d'albergo con una signora di certo piuttosto accondiscendente.

La signora Capablanca voleva cogliere il fedifrago sul fatto e non aveva certo intenzione di farsi fermare da alcuno. Per questo, quando Canal le si para dinnanzi tentando un diversivo, lei lo scaraventa via come fosse una lottatrice di wrestling e si avvia per le scale verso le camere. Ritrovano il povero scacchista peruviano sotto un tavolo!

Ciò che successe ai piani superiori non lo si è mai saputo, ma a quanto pare la "resa dei conti" durò per tutta la notte, durante la quale si udirono perfino rumori di stoviglie lanciate...

Il giorno dopo Capablanca incontrò Friedrich Samisch. Questi era senz'altro un ottimo giocatore, e probabilmente avrebbe potuto raggiungere notevoli traguardi con un briciolo di fortuna in più. Era - tanto per intenderci - uno dei 27 che ottennero la nomina di Grande Maestro, appena tale titolo venne istituito.
Capablanca, abbiamo detto, non aveva dormito tutta la notte ed affrontò l'incontro senza la necessaria energia. Dopo poche mosse commise un errore da principiante e dovette cedere uno dei propri Cavalli. Lottò come un leone per molte decine di mosse, mostrando tutta la tecnica di cui era capace, ma non è possibile dare un pezzo di vantaggio ad un Grande Maestro, nemmeno se sei il Migliore.

Dovette quindi abbandonare. La classifica finale del torneo lo vide al secondo posto, proprio a causa dei punti persi in quella partita.

La sua spiegazione ufficiale alla conferenza dopo la partita fu: "Avevo dimenticato di arroccare".

Canal scoppiò a ridere e non smise che molti minuti dopo. E pochi notarono l'occhio nero che aveva dal pomeriggio precedente...

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