Le cinque di mattina. La notte è stata calda, piena di stelle. Le ragazze hanno chiacchierato e riso fino a tardi. Gli uccellini cominciano a ciangottare, pigramente. Decido di avviarmi al mare. Il cielo, mentre percorro la strada alberata e fresca, trascolora, qualche nuvola tinge di grigio il violetto e l'azzurro. I gabbiani si attardano a cercare cibo.
La spiaggia è deserta, gli ombrelloni chiusi, tutto sembra dormire. Sono sveglia e vigile, tutti i sensi tesi a catturare ogni piccolo rumore, ogni cambiamento di luce. Il mare è calmo, la musica lenta, ritmata della risacca, accompagna il lieve movimento delle onde. Pesci piccoli e medi guizzano allegri. Mi siedo e lascio che lo sguardo si perda, mi sento in perfetta armonia. Alle cinque e quaranta il sole sorge netto dall'acqua, in meno di dieci minuti è una palla rossa all'orizzonte, circondato solo dalle barche dei pescatori. Ho visto cento volte questo spettacolo, ma ogni volta è diverso, è un'emozione nuova e intensa, mi fa sentire fortunata parte del creato. Entro lentamente in acqua, è caldissima. Nuoto verso il sole, non so quanto tempo... forse solo una manciata di minuti... Fa freddo quando esco, ho un attimo di smarrimento, come se fossi uscita dal protettivo liquido amniotico, l'acqua della vita... Sono ormai le sette. Cammino a lungo sulla battigia... vorrei che il tempo si fermasse... La spiaggia è animata da gabbiani e uccellini che saltellano becchettando. Quando torno a casa fa un gran caldo, le cicale cantano insistenti e pettegole.
La spiaggia è deserta, gli ombrelloni chiusi, tutto sembra dormire. Sono sveglia e vigile, tutti i sensi tesi a catturare ogni piccolo rumore, ogni cambiamento di luce. Il mare è calmo, la musica lenta, ritmata della risacca, accompagna il lieve movimento delle onde. Pesci piccoli e medi guizzano allegri. Mi siedo e lascio che lo sguardo si perda, mi sento in perfetta armonia. Alle cinque e quaranta il sole sorge netto dall'acqua, in meno di dieci minuti è una palla rossa all'orizzonte, circondato solo dalle barche dei pescatori. Ho visto cento volte questo spettacolo, ma ogni volta è diverso, è un'emozione nuova e intensa, mi fa sentire fortunata parte del creato. Entro lentamente in acqua, è caldissima. Nuoto verso il sole, non so quanto tempo... forse solo una manciata di minuti... Fa freddo quando esco, ho un attimo di smarrimento, come se fossi uscita dal protettivo liquido amniotico, l'acqua della vita... Sono ormai le sette. Cammino a lungo sulla battigia... vorrei che il tempo si fermasse... La spiaggia è animata da gabbiani e uccellini che saltellano becchettando. Quando torno a casa fa un gran caldo, le cicale cantano insistenti e pettegole.
1 commento:
Che bello, raffaella, goditi queste meraviglie...
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