30 luglio 2012

Il bilancio.

Il treno corre, neanche tanto veloce per essere un Frecciarossa.

La coppia davanti a me sembra volersi assopire, soprattutto lei che mi pareva più provata. Lui invece armeggia con delle sigarette finte.
- Guardi, se mi vede fumare sappia che questo è vapore, queste sono finte. Servono per smettere.
- Però non è che lei abbia smesso... - azzardo con un sorriso ironico.
- No, però ne fumo meno di quelle "vere", e questo è già un bel vantaggio.

Il loro bambino è un pargolo bello e pacioccone. Non si perde una parola di quello che ci diciamo, avrà quattro anni al massimo.

Arriva l'ora del pisolino. Ma è un orario imposto dalla sua mamma.
- No, non voglio dormire. Dormirò quando avrò sonno.
- Ma se non dormi adesso, poi arriviamo e ti viene sonno. E allora dormirai invece di stare con i nonni che ti stanno aspettando...

Nessuno dei ragionamenti fa una grinza.

- Se fai il pisolino - mi intrometto - al risveglio troverai un regalino da parte mia.

Come ho potuto essere così sciocco? Era evidente che non avrebbe funzionato.

- Lo voglio subito allora!
- No, dopo...
- No, subito...

Alla fine vince lui, come era prevedibile. Gli sgancio il martelletto di gomma che mi hanno dato al convegno quale gadget. Lui si addormenta di lì a pochi minuti.

Scendo alla mia stazione, loro proseguono. Il mio viaggio, allora, è servito a qualcosa.



25 luglio 2012

La caccia era già chiusa, ed era ancora senza l'orso...

...Ma la sua borsa non faceva più credito
e rovistava per trovare un altro cuore di vetro.
Ma il cuore, quello vero, protestava che voleva i soldi indietro.

(La Signora senza anelli - New Trolls)







23 luglio 2012

Sarà così?

Ed è malinconia
di tutti, un po' anche mia.
E' l'unica che aspetta
quando il tempo va di fretta.
Ed è malinconia,
con sé ti porta via.
E' un treno un po' incantato
che prendi solo se hai sbagliato...




17 luglio 2012

La domanda. La risposta.

Un giorno o l'altro qualcuno ti chiederà notizie su di me.

A quel punto non sbagliare: rispondi che non esisto, che non sono mai esistito.

E' meglio così. Piuttosto che risvegliare un dolore mai compreso. Meglio semplificare.


13 luglio 2012

Alba sull'Adriatico

Le cinque di mattina. La notte è stata calda, piena di stelle. Le ragazze hanno chiacchierato e riso fino a tardi. Gli uccellini cominciano a ciangottare, pigramente. Decido di avviarmi al mare. Il cielo, mentre percorro la strada alberata e fresca, trascolora, qualche nuvola tinge di grigio il violetto e l'azzurro. I gabbiani si attardano a cercare cibo.
La spiaggia è deserta, gli ombrelloni chiusi, tutto sembra dormire. Sono sveglia e vigile, tutti i sensi tesi a catturare ogni piccolo rumore, ogni cambiamento di luce. Il mare è calmo, la musica lenta, ritmata della risacca, accompagna il lieve movimento delle onde. Pesci piccoli e medi guizzano allegri. Mi siedo e lascio che lo sguardo si perda, mi sento in perfetta armonia. Alle cinque e quaranta il sole sorge netto dall'acqua, in meno di dieci minuti è una palla rossa all'orizzonte, circondato solo dalle barche dei pescatori. Ho visto cento volte questo spettacolo, ma ogni volta è diverso, è un'emozione nuova e intensa, mi fa sentire fortunata parte del creato. Entro lentamente in acqua, è caldissima. Nuoto verso il sole, non so quanto tempo... forse solo una manciata di minuti... Fa freddo quando esco, ho un attimo di smarrimento, come se fossi uscita dal protettivo liquido amniotico, l'acqua della vita... Sono ormai le sette. Cammino a lungo sulla battigia... vorrei che il tempo si fermasse... La spiaggia è animata da gabbiani e uccellini che saltellano becchettando. Quando torno a casa fa un gran caldo, le cicale cantano insistenti e pettegole.

10 luglio 2012

Ah, le macchine...

Un giorno le macchine riusciranno a risolvere tutti i problemi, ma mai nessuna di esse potrà porne uno.

Albert Einstein







07 luglio 2012

Arrivato, ripartito.

Tutto era pronto. Questo appuntamento era atteso da molto tempo. Anni, lustri, decenni addirittura. Tutto un mondo di gente aspettava di vederlo comparire in quella conferenza stampa che più volte era stata rinviata negli ultimi giorni.

Fino all'ultimo non si sapeva se sarebbe arrivato, o alla fine avrebbe deciso di far finta di niente, come ormai accadeva da tempo immemore.

Invece arrivò. Luci, fotografie, flash, operatori che si spingevano, altri che gli gridavano frasi incomprensibili. Alla fine fu possibile ristabilire la calma, e cominciarono le prime domande.

- Cosa si prova ad essere chiamato "Particella di Dio"?

Il Bosone non proferì parola, nel silenzio generale. Si alzò e imboccò l'uscita, dalla quale non sarebbe più tornato indietro, per altri quindici miliardi di anni.


Il Bosone di Higgs esiste davvero: era stato previsto fin dal 1964, ma mai osservato. E' una storia importante, ci consente di credere nella potenza del pensiero. Un'idea si è trasformata in realtà.