Ora anche i giornali lo definiscono "il massacro della Diaz". Forse qualcuno è stato scosso dal film. Ma allora gli amici non fanatici come me non mi credevano, mi consideravano faziosa. Era più semplice. Era meglio rimuovere. Faceva troppo male. Ma per chi era lì la vita non è più stata la stessa. Ci sembrava giusto manifestare, pacificamente (anche se poi le violenze ci sono state da entrambe le parti), perché volevamo preservare quel poco che restava del mondo civile, perché non volevamo arrivare al punto in cui siamo ora, tutti, nessuno escluso... a parte i ricchi ovviamente, quelli che questo mondo hanno voluto. Pace, libertà, uguaglianza, solidarietà, fratellanza... non sono mai state solo parole per me, ma il senso della mia vita intera, e ritengo un dovere testimoniarlo insieme agli altri. Ero d'accordo con Pasolini quando scriveva sui ragazzi delle cosiddette forze dell'ordine. E quella sera mi fece ancora più male vedere nei loro volti, nel loro accanimento, tanta gratuita violenza, E c'erano tante donne fra loro.
Sogno spesso la notte che passai lì, terrorizzata e blindata nei cessi, i ragazzi che mi aiutarono... ma sogno ancora di più un mondo diverso, in cui tutto questo non esista più, un mondo in cui la fiducia possa essere alla base dei rapporti, e il mutuo aiuto, un mondo in cui chi la pensa in un altro modo possa esprimerlo, civilmente, e sia ascoltato con rispetto.
Sogno spesso la notte che passai lì, terrorizzata e blindata nei cessi, i ragazzi che mi aiutarono... ma sogno ancora di più un mondo diverso, in cui tutto questo non esista più, un mondo in cui la fiducia possa essere alla base dei rapporti, e il mutuo aiuto, un mondo in cui chi la pensa in un altro modo possa esprimerlo, civilmente, e sia ascoltato con rispetto.
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