30 marzo 2009

Bugiardino.

L'uomo si destò con uno scossone dal proprio torpore. ci stava rimuginando da diverso tempo. Minuti? Decine di minuti? Ore?

Ne arrivava un altro. Ci sarebbero voluti pochissimi minuti, ma era davvero questione di poco. E infatti, quando arrivò l'ambulanza non erano trascorsi che novanta secondi.

La lettiga fu fatta scendere, le gambe con le rotelle scattarono con il classico rumore metallico di un meccanismo un po' arrugginito. Glielo portarono nella stanza. Gli avevano somministrato un calmante.

- Come sta?
- Bene, grazie.

Cosa fa dire ad un uomo che è stato appena portato al Pronto Soccorso che sta bene? Se lo domandava, il dottore, pensando ancora all'argomento delle sue meditazioni di qualche minuto prima.
Forse star bene, rifletteva, è una condizione relativa. Se ho provato un dolore acutissimo, quando diventa un po' meno lancinante ci si accontenta di quel poco. Sì, doveva essere proprio così...

- Allora, cos'è quel medicinale di cui ti ho detto il nome? - gli chiese una collega che passava di là.
- Mah... Sarà un anticoagulante.

La sua giornata, di lì in avanti, fu migliore.

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