Due persone si incontrarono, qualche anno fa.
Una era alla ricerca di un indirizzo. Sapeva da dove veniva e aveva una vaga idea di quale fosse la sua destinazione, ma ignorava completamente la strada da percorrere.
Succede, a volte, di aver chiari gli estremi e di perdersi parecchio di ciò che c'è nel mezzo. Non c'è niente di strano, anzi per certi aspetti è addirittura la norma. La cosa difficile è prenderne coscienza: ciò avviene talvolta anche con dolore...
L'altro conosceva la strada, del resto era del posto. Gli interessava poco ciò che c'era alle sue spalle, e di ciò che si sarebbe trovato davanti lo spaventava soprattutto il fatto che il percorso, ancora una volta, lo avrebbe fatto nei due sensi. Andata e ritorno. Quest'ultimo in solitudine.
Pazienza, quando uno di mestiere fa il traghettatore, non si deve aspettare altro che di accompagnare da una parte all'altra del fiume le persone che glielo chiedono. Se ti chiami Caronte, non puoi fare il Virgilio.
Non si limitò ad indicare la direzione all'altro. Ma i viaggi, prima o poi, devono concludersi. E questa cosa fu compresa per ultima.
Questo fu l'unico errore.
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