27 settembre 2012

Il fiume...

Il fiume va.
Guardo più in là:
un automobile corre
e lascia dietro sé
del fumo grigio e me
e questo verde mondo,
indifferente perché
da troppo tempo ormai
apre le braccia a nessuno,
come me che ho bisogno
di qualche cosa di più
che non puoi darmi tu.
Ma un'auto che va
basta già a farmi chiedere se
io vivo.

(Lucio Battisti - L'aquila)

23 settembre 2012

Destino


Cerco,
ma non mi serve a molto.
Si può esaurire il mondo
senza trovarsi mai.

In fondo
non siamo altro che destino.
Nessuno si libererà
da questo eterno sentimento
che è la vita
che muore,
e noi siamo 
solo il suo movimento
qui.

(Rossana Casale - Destino)










17 settembre 2012

Ogni giorno...

E’ un dono incontrare qualcuno cui tu piaccia così come sei.
Nel complesso ti giudicheranno sempre.
Quindi vivi e fai quello che ti dice il cuore.
La vita è come un’opera di teatro che non ha prove iniziali:
canta, balla, ridi e piangi prima che cali il sipario
e l’opera finisca senza applausi.

Charlie Chaplin

Matematica pura.

Per ogni matematico
c'è un senso d'infinito
nel dar la caccia ai numeri
già sfuggenti di per sé.
C'è un sogno pitagorico
che a me non è servito
adesso che,
nel 2 per 3,
so cosa 6 per me.

Per ogni matematico
che non si è mai pentito
d'aver sbagliato un calcolo
ch'è già grave di per sé
rimane un senso logico
che a me non è servito
adesso che,
nel 3 più 3,
so cosa 6 per me.

Per ogni matematico
finisce l'infinito
se a confermar la regola
è l'eccezione di per sé.
Ma resta un caso unico
che a me non è servito
adesso che,
nell'io più te,
so cosa sei per me.

(Angelo Branduardi)

08 settembre 2012

Incontri speciali.

Doveva succedere, prima o poi. Forse è addirittura giusto.

Finora il destino ci aveva riservato percorsi distinti, quasi paralleli. Ma non poteva durare. Non ci si può opporre ad una tempesta rompendo le onde una per una.

Così è stato. Non ti avevo vista, probabilmente nemmeno tu avevi visto me. Non contavo di incontrarti, e forse addirittura speravo che questo nostro rapporto non avvenisse mai. Sono troppo vecchio per sopportare con entusiasmo le emozioni improvvise, troppo giovane per accettare l'ineluttabile con serenità.

Ti ho sentita, questo sì. Ti ho sfiorata. O forse sei stata tu a sfiorare me. Perché forse, mi piace pensare, tu avevi già previsto tutto e non aspettavi che il momento adatto.

Ci siamo avvicinati, stavolta la direzione era la stessa, ma in versi opposti. Ci siamo incrociati. Ci siamo toccati. E' stato un attimo. Un lampo, un istante, una luce. Da lì in poi avrei visto le cose intorno a me con occhi diversi. Quella giornata non sarebbe più stata la stessa.

Non ci hai messo granché, sei entrata dalla parte in cui è più semplice: dalla pelle. Sotto la pelle. Nella direzione del cuore, come se ce non ne fossero altre.

Porterò quel segno per tanto tempo, forse per sempre. Non ti dimenticherò, di questo puoi essere certa.

Maledetta scheggia di legno.
Ho dovuto sterilizzare un ago da sarto con un accendino per estrarti via dalla mano.




03 settembre 2012

Desiderio e Nostalgia.

L'uomo chiese alla montagna di toccare il cielo.
La montagna realizzò quel suo desiderio.
E quando fu così una nuvola lo sfiorò
in fondo al cuore che malato è
di nostalgia...


(Mina - La montagna)