27 settembre 2006

Maria.

L'hanno "ritrovata" e trasferita in un "luogo sicuro". Sembra che si parli di una spia sovietica o di una pericolosa belva. Invece è una bambina, nascosta dai genitori affidatari per impedire che tornasse in Bielorussia, nell'orfanotrofio dove subiva dei maltrattamenti.

Tutti hanno sentito il dovere di pronunciarsi sulla vicenda. Tutti ora sanno con chi prendersela: con i genitori, colpevoli di aver reagito ad una violenza con un atto illegale; con l'ambasciatore della repubblica dell'Est, che pare averne fatto una questione da Consiglio di Sicurezza; con i media, sempre pronti a tuffarsi sulle notizie in modo morboso; con i gestori dell'orfanotrofio...

Ora mi domando che ne sarà di Maria. Tornerà dall'altra parte dell'Europa, in attesa che qualche altra famiglia voglia prendersene cura. Chissà cosa deve provare, cosa proverà nei prossimi giorni, mesi...

Cinque anni vengono una volta sola. E i più sfortunati devono viverli come se se ne avessero trenta.

Ciao, Maria. Sii forte almeno tu.

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