27 settembre 2006

Maria.

L'hanno "ritrovata" e trasferita in un "luogo sicuro". Sembra che si parli di una spia sovietica o di una pericolosa belva. Invece è una bambina, nascosta dai genitori affidatari per impedire che tornasse in Bielorussia, nell'orfanotrofio dove subiva dei maltrattamenti.

Tutti hanno sentito il dovere di pronunciarsi sulla vicenda. Tutti ora sanno con chi prendersela: con i genitori, colpevoli di aver reagito ad una violenza con un atto illegale; con l'ambasciatore della repubblica dell'Est, che pare averne fatto una questione da Consiglio di Sicurezza; con i media, sempre pronti a tuffarsi sulle notizie in modo morboso; con i gestori dell'orfanotrofio...

Ora mi domando che ne sarà di Maria. Tornerà dall'altra parte dell'Europa, in attesa che qualche altra famiglia voglia prendersene cura. Chissà cosa deve provare, cosa proverà nei prossimi giorni, mesi...

Cinque anni vengono una volta sola. E i più sfortunati devono viverli come se se ne avessero trenta.

Ciao, Maria. Sii forte almeno tu.

26 settembre 2006

Come sto?

Come ci sente in una giornata come oggi, quando sai già tutto ma speri sempre che capiti ad un altro?

Cosa si prova a guardare in faccia il fatto che occorre ricominciare tutto daccapo e che nessuno sembra volerti o poterti davvero dare una mano?

Credi nella Giustizia? Credi nella Verità? Credi nel Merito? Non si sa... Speri solo che passi presto, perché dici a te stesso che in fondo non te lo meriti e che comunque troverai una soluzione.

Speriamo...

...But I don’t feel like dancin’
when the old Joanna plays.
My heart could take a chance,
but my two feet can’t find a way.
You think that I could muster up
a little soft shoe gentle sway;
but I don’t feel like dancin’:
no sir, no dancin’ today...

Don’t feel like dancin’, dancin’
even if i find nothin' better to do.
Don’t feel like dancin’, dancin’
why’d you break down when I’m not in the mood?
Don’t feel like dancin’, dancin’...
Rather be home with no one if i can't gey down with you...

14 settembre 2006

Zio Tommaso.

Contadino per tutta la vita, tipo riservato, quasi scorbutico. Non era nemmeno mio zio, ma laggiù sono tutti zii...

- Dovremmo volerci più bene.

Lo diceva in un dialetto sonoro e aperto che è sta sparendo. Forse non si rendeva nemmeno lui di quanto avesse ragione.

10 settembre 2006

Consigli.

La gallina cercava di convincere il suo amico ad accettare la situazione:
- Come vedi qui non ti mancherebbe niente. Ma devi toglierti dalla testa quelle fantasie su volare e nuotare...
- Oh, sapessi com'è bello...
- Può darsi. Ma io credo che ti convenga imparare a covare le uova. Oppure a fare le fusa.

(Il Brutto Anatroccolo)

06 settembre 2006

Crescere.

Imparare a crescere nei sacrifici, anche dalle piccole cose, anche nel quotidiano... Mi piacerebbe...


"Mi sembra che noi sacerdoti possiamo anche imparare dagli sposi, proprio dalle loro sofferenze e dai loro sacrifici. Spesso pensiamo che solo il celibato sia un sacrificio. Ma, conoscendo i sacrifici delle persone sposate – pensiamo ai loro bambini, ai problemi che nascono, alle paure, alle sofferenze, alle malattie, alla ribellione, e anche ai problemi dei primi anni, quando le notti trascorrono insonni a causa dei pianti dei piccoli figli – dobbiamo imparare da loro, dai loro sacrifici, il nostro sacrificio. E, insieme imparare che è bello maturare nei sacrifici e così lavorare per la salvezza degli altri."

(Benedetto XVI)