Chissà se riusciremo a diventare una democrazia compiuta, in cui le parti in lotta politica si rispettano e non finisce il mondo se c'è alternanza al potere... Io ci spero.
Generalmente mi ricordo
una domenica di sole,
una mattina molto bella,
un'aria già primaverile
in cui ti senti più pulito,
anche la strada è più pulita
senza schiamazzi e senza suoni.
Chissà perché non piove mai
quando ci sono le elezioni...
E' una curiosa senzazione
che rassomiglia un po' a un esame
in cui non senti la paura,
ma una leggera eccitazione.
E poi la gente per la strada:
li vedi tutti più educati,
sembrano anche un po' più buoni;
ed è più bella anche la scuola
quando ci sono le elezioni...
Persino nei carabinieri
c'è un'aria più rassicurante,
ma mi ci vuole un certo sforzo
per presentarmi con coraggio:
c'è un gran silenzio nel mio seggio.
Un senso d'ordine e di pulizia:
Democrazia...!
Mi danno in mano un paio di schede
e una bellissima matita
lunga, sottile, marroncina,
perfettamente temperata;
e vado verso la cabina
volutamente disinvolto
per non tradire l'emozione.
E faccio un segno sul mio segno:
come son giuste le elezioni...
E' proprio vero che fa bene
un po' di partecipazione!
Con cura piego le due schede
e guardo ancora la matita,
così perfetta e temperata:
io quasi quasi
me la porto via...
Democrazia...!
(Giorgio Gaber)
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